Sesto Fiorentino: una ciminiera è spuntata sul trigeneratore

Del vecchio progetto sono rimasti i cartelli collocati quando iniziarono i lavori, oramai abbandonati. “Circa un anno fa scoprimmo l’esistenza di questo mitico impianto che doveva far risparmiare 240 tonnellate di petrolio e 1330 tonellate di anidride carbonica di minor emissione in atmosfera – dice Andrea Santoni portavoce della lista civica Democratici per Sesto – Insomma, l’ennesimo fiore all’occhiello per il Comune con notevoli vantaggi economici e per l’ambiente. Doveva fornire energia termica, frigorifera ed elettrica a 700 unità abitative, 2 alberghi e numerosi fondi ad uso commerciale per un tot di 85mila mq di superficie”. Tutto questo però sembra non si sia concretizzato. “Purtroppo sono fallite alcune cooperative edili, gli alberghi non si fanno più, del commercio poi non se ne parla – prosegue Santoni – Dunque senza dubbio un impianto sovradimensionato alle attuali esigenze”. Su questi interventi, attualmente sulla struttura sono state operate alcune modifiche, i Democratici per Sesto chiedono, con una interrogazione scritta al Comune, cosa sta avvenendo a quell’impianto e quanto pagano gli utenti allacciati all’impianto.