Calenzano: il Siulp denuncia, “poliziotti a rischio nell’intervento alle Croci”

CALENZANO – Poliziotti a rischio negli interventi sugli incidenti stradali. Dotati di maschere antigas e defibrillatori, non sono stati però formati per utilizzarli. E’ la denuncia fatta dal Siulp, uno dei sindacati della polizia. “Era il mese di luglio – scrive in una nota il segretario Riccardo Ficozzi – e, una notte, una autovettura andava in fiamme all’interno di una galleria della autostrada A1. Il Siulp, nella circostanza, denunciava come, nonostante le autovetture della Polizia stradale siano dotate di defibrillatori e maschere antigas, i poliziotti intervenuti abbiano dovuto rischiare la vita a causa delle negligenze dei vertici della Polizia di Stato che non avevano provveduto a far frequentare, a quel personale, appositi corsi di formazione utili ad apprendere le modalità di utilizzo delle apparecchiature in dotazione. Nella circostanza, tra l’altro, uno degli operatori di Polizia, dovette ricorrere a cure mediche per un principio di intossicamento causato dai fumi”.

“Stanotte – prosegue Ficozzi – a distanza di oltre 2 mesi, è riaccaduto! In una galleria della A1 un incidente a catena ha visto coinvolte circa 15 autovetture, un veicolo pesante è andato in fiamme ed un cittadino, coinvolto nell’incidente, è deceduto. Stanotte, a distanza di 2 mesi, gli agenti in servizio, nonostante le evidenti ed ovvie difficoltà dettate dalla situazione e nonostante il Siulp avesse già due mesi fa provveduto ad evidenziare e denunciare il rischio a cui sono esposti inutilmente gli operatori, hanno nuovamente dovuto operare, in galleria e durante un incendio, senza poter utilizzare le maschere antigas poiché, pur essendo passato molto tempo, i vertici della Polizia stradale locale non hanno ancora provveduto ad istruire il personale che continua, per le gravi negligenze di chi li dirige, a rischiare la propria incolumità”. Il Siulp spiega che provvederà nelle prossime ore ad informare il Dipartimento della Polizia di Stato presso il Ministero dell’Interno.