Calenzano: nuovi parametri per l’Imu, a Calenzano la più bassa della Piana

CALENZANO – E’ Calenzano il comune, tra quelli della Piana, dove viene applicata l’Imu più bassa. Questo pomeriggio il consiglio comunale ha approvato i nuovi parametri dell’imposta municipale propria (Imu). Rimane invariata l’aliquota sulla prima casa (0,4%), cala quella sugli appartamenti dati in comodato d’uso o affittati a parenti entro il secondo grado o affini entro il primo grado (da 0,86% a0,60%) e viene inasprito il prelievo sulle case sfitte (da 0,90 a 1,06). “In questo modo si riesce a trovare le risorse necessarie per non intaccare il livello dei servizi – ha detto il sindaco Alessio Biagioli – con misure che vanno ad colpire soprattutto il patrimonio inutilizzato o che produce reddito. Infatti abbiamo aumentato le aliquote per le case sfitte e per le seconde case, che pagano lo 0,95% ma non se sono affittate in base ai patti territoriali. In questo caso l’aliquota scende a 0,60”. Il confronto con gli altri comuni premia Calenzano dove una prima casa di 6 vani (categoria A2 classe 3) si paga 112 euro, mentre a Sesto 215 a Firenze 383; per una seconda casa con le stesse caratteristiche, con un contratto di affitto che non tiene conto dei patti territoriali, a Calenzano si paga 741 euro a Campi 841 a Firenze 1.443. Aumenta, invece, l’aliquota Imu per i laboratori artigiani (da 0,86 a 0,90) e per i capannoni industriali (da 0,86 a 0,95). “Se si va a confrontare le aliquote con il valore catastale degli immobili però – ha concluso il sindaco Biagioli – si vede che la cifra richiesta da Calenzano rimane comunque la più bassa del circondario. Facciamo l’esempio di un capannone industriale di categoria D di circa 500 mq: a Calenzano paga 2.040 euro, nella zona periferica di Firenze 3.092”.