Campi Bisenzio: il sequestro della ex Tintoria Firenze in consiglio comunale

CAMPI BISENZIO – Il sequestro della ex tintoria “Firenze” è approdato ieri pomeriggio in consiglio comunale con una interrogazione di Giovanni Brandino, del Gruppo Misto, che ha chiesto spiegazioni all’amministrazione, soprattutto in merito alla possibilità di autocertificazione (da farsi al termine della bonifica) rilasciata dal Comune alla società lo scorso 13 agosto, poco prima dell’apposizione dei sigilli sull’area da parte delle autorità.
“Il 22 agosto la procura ci ha richiesto vari atti riguardanti l’area, l’autorizzazione paesaggistica, la Scia, la Dia, il permesso a costruire- ha risposto il vicesindaco Serena Pillozzi- da allora non ci è pervenuta nessun’altra comunicazione ufficiale, neanche relativamente al sequestro”.
Attualmente non risulterebbe alcun rischio ambientale per inquinamento della falda acquifera, visto che né Asl né Arpat si sono pronunciate e le analisi di parte rilevano valori inferiori alla soglia di pericolo. “Si è letto sui giornali di acqua colorata nella falda, ma non si trattava di inquinamento bensì di colorante utilizzato per seguire il tracciato della falda durante i lavori” ha detto il vicesindaco. “Quanto alla possibilità di autocertificazione, serve per saltare la parte burocratica del Comune, ma non svincola i controllo a livello Provinciale che durano un anno con monitoraggi in 12 punti dell’area”.
Di tutta la spiegazione Brandino si è detto solo in parte soddisfatto; perché l’amministrazione avrebbe taciuto l’acquisizione degli atti da parte della procura e perché “a mio parere, l’autocertificazione può andar bene per l’anziano alla Asl ma non per una materia delicata come questa”.
F. G.