Campi Bisenzio: nuove mode e antica finanza dietro a Hollister

CAMPI BISENZIO – L’apertura del nuovo negozio di Hollister Co. al centro commerciale I Gigli è stata evidentemente un successo. Parlano i numeri: in 400 in coda per aspettare l’apertura (anche se linaugurazione si è protratta dalle 9 fino alle 10.30 di sabato mattina) e un paio di migliaia di presenze nel primo giorno d’apertura. Ma chi è Hollister o, meglio, che cos’è Hollister. Hollister è una cittadina del sud California e il nome fu scelto per battezzare una linea di sportswear nata a fine anni ’90 sulla West Coast dove, nel 2000 in Ohio, è stato aperto il primo negozio di una serie che, ad oggi, è giunta a quota 1050. Il marchio Hollister (che bluffa annunciando la propria nascita nel 1922) è di proprietà della A&F la Abercrombie & Fitch che, invece, ha un più longeva tradizione di abbigliamento classico importante. Il prodotto Hollister gioca su alcuni canone: misura massima commercializzata la Medium, locali di vendita tipo “disco”, modelli stile Lifeguards in pantaloncini rossi, fischietto e hawaiane infradito disponibili a farsi fotografare con le clienti, addetti alla vendita che parlano inglese (più o meno accentato) tutto con uno standard ripetibile ed uguale in ciascuno dei 1050 negozi della catena. American Sytle si direbbe a cui ci hanno abituato i grandi brand d’Oltreoceano da Apple a Mc Donald’s, da Sturback’s alla Coca Cola. Gran parte delle vendite di Hollister, cmunque, avvengono attraverso lo ecommerce su internet strumento al quale la catena guarda con affascinato interesse. La clientela di Hollister è quasi esclusivamente composta da teenagers (14-18 anni) mentre guarda con estrema disponiblità al crescente mercato rappresentato dalle comunità gai di tutto il mondo.

Guarda il video dell’inaugurazione del negozio dei Gigli: [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=iw3L3lhZKY0&feature=plcp]