Campi Bisenzio: sigilli giudiziari all’ex Tintoria Firenze. Brandino (Gruppo misto) interroga il sindaco

CAMPI BISENZIO – Da alcuni giorni sono apparsi i sigilli che impediscono l’accesso all’area della ex Tintoria Firenze di via di Limite, sigilli apposti dalla Polizia provinciale su disposizione della Procura della Repubblica che ha disposto il sequestro giudiziario penale.
L’area della ex Tintoria Firenze risulta inserita nell’anagrafe provinciale dei siti contaminati. Nel giugno 2010 il consiglio comunale ha votato l’adozione di un Pmu che prevede la  realizzazione di un centro benessere e di una struttura ricettiva lungo via di Limite. Il progetto fu proposto dalla “Slow Life Real Estate srl”. Il Pmu fu approvato nell’ottobre successivo mentre nell’aprile 2011 l’amministrazione comunale stipulò con tale società la convenzione per l’attuazione di tale Pmu.
“In quel momento l’alto rischio di inquinamento delle falde acquifere – dice il consigliere del Gruppo misto Giovanni Brandino – era già stato accertato tanto che ne viene fatto specifico riferimento in quel documento anche se, nell’agosto scorso, la giunta comunale ha autorizzato la società a richiedere l’abitabilità solo presentando una semplice autocertificazione sull’avvenuta bonifica”.
A questo punto, dice Brandino, che ha presentato un’interrogazione sulla vicenda, “voglio sapere dal sindaco se è a conoscenza di tale sequestro giudiziario, se lo stesso è riconducibile al rischio di inquinamento delle falde acquifere e quali iniziative ha intrapreso od intende intraprendere al fine di informare debitamente la cittadinanza”.

I lavori di sbancamento erano già iniziati ma adesso, dopo l’intervento della polizia municipale, tutto è fermo con il lato della cancellata dell’area pericolante che rischia di cadere sulla strada che collega via di Limite con via Allende, a sud dell’area dell’ex tintoria.