Marchetti (FI): “In Toscana il ciclo dei rifiuti è senza chiusura”

FIRENZE – “Alla catena dei rifiuti in Toscana manca un anello: l’impiantistica di smaltimento. Colpa dell’immobilismo di sinistra, inchino al consenso ugualmente perduto”: a esprimersi così e’ il capo gruppo di Forza Italia in consiglio regionale Maurizio Marchetti. Che interviene all’indomani della retromarcia innescata dal Pd di maggioranza regionale sulla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione a Case Passerini, nella Piana fiorentina: “Non si governa coi buoni principi, ma secondo essi. Proporre oggi, come fa il Pd, di ribaltare il sistema di gestione della filiera dei rifiuti secondo il modello di economia circolare può essere una tensione al futuro, ma rispetto all’oggi è un esercizio di filosofia. Se ne può parlare, intanto però che si governi. Riciclare tutto non è attuabile nella pratica, differenziare tutto nemmeno, conferire tutto in discarica senza dare al rifiuto una destinazione e un futuro non è neanche ipotizzabile”. ” Però – osserva – in realtà è questo che si sta facendo. Per non scontentare nessuno e non avere spine di comitati ‘anti-qualcosa’ nel fianco del consenso politico si abdica dall’azione di governo e si decide di non decidere”.

“Così – prosegue Marchetti – ci sono in Toscana intere filiere che non hanno dove conferire i loro scarti di produzione, mentre tonnellate e tonnellate di rifiuti vengono indirizzati per lo smaltimento fuori dalla Toscana, con un costo che ricade poi nelle bollette di quegli stessi cittadini che si è cercato di compiacere non prevedendo impiantistica di smaltimento sul territorio. Questo non è fare il bene dei toscani”.