Progetto Asa: l’autismo “si combatte” in fattoria:

SIGNA – Stare attenti alle galline, accudire capre e conigli, dare da mangiare a tutti gli animali da cortile, curare le piante e gli alberi della fattoria: un mondo di lavoro e di empatia fra esseri viventi che si schiude e regala momenti irripetibili. Questo e altro accade dall’11 giugno e prosegue a luglio e settembre presso la fattoria Gallo Brahma di San Mauro a Signa (https://www.facebook.com/fattoriagallobrahma): gli addetti sono un gruppo di ragazzi appartenenti allo spettro dell’autismo. L’idea è dell’associazione Asa (Associazione sindromi autistiche), presieduta dallo psicologo e psicoterapeuta fiorentino Patrizio Batistini, che, in convenzione con la Società della Salute (Sds) zona nord-ovest, presieduta da Enrico Panzi, ha dato il via al progetto sperimentale denominato “Asa in fattoria”, grazie al quale adolescenti autistici nella fascia di età triennio medie/superiori/giovani adulti, affiancati da operatori specializzati, svolgono mansioni di accudimento animali e attività botaniche. In tutto 5 ragazzi e 2 operatori, che lavorano in fattoria per 12 ore settimanali suddivise in 3 mattine. Il progetto si basa sui princìpi fondanti dell’associazione: approccio sistemico e longitudinale all’autismo, rispetto della neurodiversità, volontà di inclusione dei soggetti con autismo nel tessuto sociale.
Gli obiettivi di questo progetto pilota sono l’inserimento di soggetti con autismo in un reale ambiente lavorativo, l’acquisizione e il rispetto di regole sociali sia all’interno del gruppo sia in interazione con l’ambiente di inserimento, l’incremento della capacità di autoregolazione e delle autonomie, il mantenimento del focus sul task assegnato e l’acquisizione di nuove conoscenze e abilità. “Asa in fattoria – spiega Patrizio Batistini, presidente di Asa – è un progetto pilota approvato dalla Sds Nord Ovest, focalizzato sull’inserimento in attività tipiche di una fattoria, agricole e di accudimento di animali, di massimo 5 persone con autismo in età adolescenziale-adulta, di media gravità. Si tratta di un progetto monitorato e supervisionato secondo standard scientifici: gli operatori specializzati seguono infatti una metodologia incentrata sull’insegnamento di comportamenti adattivi in ambiente naturalistico. Tutte caratteristiche che rendono “Asa in fattoria” un progetto innovativo nell’intero panorama del territorio nord-ovest, specifico per l’autismo, un progetto che, da una parte, può offrire l’opportunità alle persone affette da autismo, nel rispetto della neurodiversità, di apprendere nuove abilità a contatto con gli animali e con la natura e, dall’altra, può rappresentare un modello significativo di alternanza scuola-lavoro o di un lavoro impostato su obiettivi monitorabili”. “La Società della Salute Fiorentina Nord Ovest – aggiunge Enrico Panzi – ha collaborato a un progetto che può cambiare positivamente il nostro approccio al mondo delle fragilità: per tutta l’estate, alcuni ragazzi con disturbi dello spettro autistico si misureranno con le attività tipiche e impegnative di una fattoria, adeguatamente seguiti e messi in grado di sviluppare in tutta tranquillità competenze e attitudini, nel modo più adatto al proprio carattere e alla propria personalità. Ciò è possibile anche perché la location con cui ci siamo convenzionati è la fattoria didattica Gallo Brahma (il fondatore è Lorenzo Piscione), vicino ai Renai, dove il benessere e la serenità degli animali contribuiscono a costruire il contesto adatto ad ospitare ragazzi particolarmente sensibili. Come SdS auspichiamo che questo progetto innovativo possa strutturarsi come servizio pubblico vero e proprio, perché può essere una risposta davvero efficace per le esigenze di questi ragazzi e delle loro famiglie”. Info: [email protected], 393.0362064, http://www.sindromiautistiche.it/; pagina Facebook https://www.facebook.com/AsaAssociazioneSindromiAutistiche/

(Foto tratte dalla pagina Facebook)