Recuperare e rigenerare “spazi civili”: un convegno a Spazio Reale

CAMPI BISENZIO – “Vivere connessi e contigui – dialoghi per ritessere e rigenerare spazi civili”: su questo tema venerdì 17 novembre, dalle 9,45 alle 13, nella cornice del “Festival dell’economia civile”, Spazio Reale, organizza un convegno a cui partecipano giornalisti e architetti, imprenditori e filosofi, manager ed economisti, con l’obiettivo di presentare storie di buone pratiche dalle periferie metropolitane italiane ed estere da conoscere, valutare, emulare. Il convegno, organizzato in collaborazione con Seven’s.bo, vuole essere infatti un’occasione per discutere insieme dell’importanza di creare reti efficaci e intelligenti: buone pratiche realizzate in Italia e nel mondo, recupero del patrimonio architettonico, culturale ed economico delle periferie e nuovi percorsi per intercettare risorse economiche.

Sono previsti gli interventi di Ivan Butina, consulente della Banca mondiale, Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo Val di Cecina, Daniele Kihlgren, imprenditore, Clemente Iannotta, filosofo, Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, Mauro Zenobi, past president del Polo energia dell’Umbria, l’architetto Gabriella Lungo, ideatrice dell’agenzia creativa Seven’s.Bo e il giornalista Salvatore Giannella, ex direttore di Genius, Europeo, Airone.

“La Fondazione Spazio Reale è da sempre impegnata a promuovere e creare reti tra enti, associazioni e rappresentanti del territorio, con il fine di attirare l’attenzione delle istituzioni sulle periferie cittadine. Con la riqualificazione del centro polifunzionale, Spazio Reale ha concretizzato il suo obiettivo, cioè quello di proporre i propri spazi come luogo dove i cittadini possano incontrarsi, apprendere, comunicare, condividere, discutere, divertirsi – afferma il presidente Stefano Ciappelli – e con questo convegno vogliamo dimostrare che, parlare oggi di periferie, equivale a scommettere sul futuro. Siamo felici di accogliere a Spazio Reale studiosi che possano contribuire a ritessere il territorio metropolitano, dal punto di vista urbanistico, sociale, culturale”.

“Il rapporto tra economia civile e rigenerazione urbana è molto stretto, lo dimostrano le tante esperienze europee, ma anche quelle avviate nel nostro Paese e legate alla mobilità, all’urbanistica e all’ambiente, – dice Emiliano Fossi, sindaco di Campi Bisenzio – progetti partecipativi, reti associative, social street, condomini green, cooperative di comunità: di questo e tanto altro parleremo durante gli incontri organizzati in occasione della seconda edizione del Festival dell’Economia Civile. Le città possono diventare cantieri di innovazione capaci di creare lavoro rigenerando e conferendo qualità e sicurezza agli spazi pubblici e alle abitazioni. Il primo passo è quello di pensare al riuso degli spazi vuoti o abbandonati per dar vita a nuovi luoghi associativi e di appartenenza alla comunità”.