Sesto Fiorentino: Richard Ginori, Cobas preoccupati per “tempistica e modalità” del’istanza di fallimento

SESTO FIORENTINO – I Cobas di Richard Ginori esprimono preoccupazione ma anche perplessità per la vicenda che vede l’ex commercialista della società, Filippo Pasquini, aver presentato istanza di fallimento nei confronti della società di via Cesare e della controllata Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia Spa.
Il 13 settembre sarà discussa davanti al Tribunale di Firenze tale istanza che nasce dal mancato pagamento di prestazioni avvenute tra il 1998 e il 2012, periodo in cui lo stesso professionista ha seduto nel Cda della Starfin, azionista di maggioranza di Richard Ginori.
I Cobas spiegano che “la tempistica e le modalità di questa storia gettano un’ombra inquietante su tutta la vicenda – si legge in una nota – facendo sospettare che dietro a questa manovra si nascondano trame e giochi preordinati al servizio di interessi tesi a danneggiare Rochard Gnori per spingerla verso il fallimento e facilitarne l’acquisizione”.
La società Ginori, che con i beni di proprietà della controllata Musoe di Doccia potrebbe accedere ad un concordato preventivo che sarà presentato l’11 settembre, rischia di vedere vanificata ogni attività fin qui svolta dal collegio dei liquidatori.
La situazione debitoria dell’azienda sestese è  di circa 9,9 milioni per i quali esistono messe in mora dai fornitori per circa 2 milioni e decreti ingiuntivi per altri 1,3 milioni. In ballo ci sono anche gli affitti che Richard Ginori deve dal 2011 alla Ginori Real Estate, azienda in liquidazione, per il recupero dei quali è in atto un’azione giudiziaria di pignoramento.