Sesto Fiorentino: Sambonet propone la Ginori in Germania e a Novara con 150 lavoratori in meno. Il no dei Cobas

SESTO FIORENTINO – Al termine dell’incontro con la proprietà della Sambonet (uno dei candidati all’acquisizione del marchio Richard Ginori) la Rsu Cobas ha emesso un comunicato con il quale dichiara apprezzamento per “la franchezza con cui hanno esposto il loro progetto riguardo Richard Ginori, senza giri di parole, senza nascondere niente e andando subito, con molta concretezza, al “sodo” della questione”.
In pratica Sambonet proporrebbe il modello adottato alla Rosenthal in Germania /il modello compartecipativo tedesco) “basato sulla concertazione e in cui il sindacato ha garantito un posto nell’organo di sorveglianza dell’azienda elemento basilare del loro piano industriale illustrato proprio oggi ai sindacati.
Sambonet prevede un fatturato annuo di circa15 milioni di euro spostabdo in Germania tutte le produzioni del bianco escluso tazze e colaggio. La logistica sarebbe spostata invece in provincia di Novara, a Orfengo, dove si trova già la sede centrale della Sambonet. L’operazione permetterenne di mantenere in essere 130-150 posti di lavoro proponendo anche l’azzeramento di tutti gli accordi aziendali finora in essere.
“Come è evidente – si legge in una nota dei Cobas – si confermano le notizie apparse al momento dell’avvicinamento di Sambonet a Richard Ginori.  Come Cobas abbiamo espresso le nostre perplessità di fronte ad un progetto che ridimensiona drasticamente l’occupazione e che sposta produzioni da Richard Ginori a Rosenthal in Germania e che, a parer nostro, prevede una progressiva dismissione dell’attività produttiva a Sesto Fiorentino”.
La conseguenza è che i Cobas dichiarano “indisponibilità ad un confronto che abbia come oggetto soluzioni di questo tipo”.