Signa: “Addio Andrea”, il saluto di Signa ad un amico vero, un uomo sincero

Alti, per il quale Catarzi si era tanto prodigato, non è stato sufficiente ad accogliere tutti i presenti. E, quasi come se fosse anche quello un segno, l’acqua che era caduta abbondante prima del rito funebre e che è scesa anche dopo la sua conclusione, ha concesso una pausa durante la Santa Messa, consentendo così alle tantissime persone intervenute di assistere al funerale lungo via dei Colli, chiusa al traffico dall’amministrazione comunale. A “unire” idealmente l’abitazione e il chiesino due “striscioni” a colori, con il volto sorridente del consigliere comunale e la scritta “Ciao Andrea”, un modo semplice per rendergli omaggio , così come in modo semplice aveva vissuto lui, sempre pronto a mettersi al servizio degli altri e di chi non aveva avuto molta fortuna dalla vita, non ultimi i bambini di Chernobyl, per i quali la Pollicino onlus organizza tutti gli anni un soggiorno estivo nel nostro Comune. Un momento intenso, emozionante, dopo la commemorazione di lunedì sera in consiglio comunale con la deposizione di un mazzo di fiori al posto occupato da Catarzi. Un momento reso ancora più toccante dalle parole di don Jean Denis, il sacerdote che guida la comunità di San Mauro, accompagnato nella celebrazione da don Gianni Castorani, che ai Colli Alti è nato e cresciuto, e don James, ex pievano di Signa e da sempre amico di Andrea Catarzi. Don Jean Denis, infatti, ha ripercorso gli ultimi giorni di vita di Andrea, ricordando le parole, con la voce rotta dall’emozione, che aveva pronunciato durante una delle ultime visite del sacerdote: “Ci vuole pazienza ma sono fiducioso mi ha detto e io non ho potuto dirgli più niente…”. Catarzi era in consiglio comunale dal 1999, prima nel Prc, poi come rappresentante di una lista civica che lo aveva candidato a sindaco nel 2004 per poi passare in maggioranza: in lacrime anche il sindaco Cristianini che ha concluso il suo ricordo leggendo l’ultimo sms ricevuto da Andrea: “Tutto quello che abbiamo fatto fino ad oggi non deve finire, deve continuare”. Concetti, questi, ripresi anche da Beppe Bonardi, presidente della Pollicino onlus ed emozionato come probabilmente non l’abbiamo mai visto, e don James, intervenuti anche loro alla fine della messa. “Non solo sono sicuro che un giorno ci incontreremo di nuovo – ha detto Beppe Bonardi – ma sono altrettanto sicuro che sei qui con noi e ci stai guardando”. “In due mesi – queste le parole di don James – è stata fatta la volontà del Signore, a noi il compito di ricordarlo nel migliore dei modi”. P.F.N.