Spazio Reale, il “grazie” alla Polizia municipale per i Centri estivi è davvero di cuore

CAMPI BISENZIO – Investire sul futuro della società ma anche, se vogliamo, un “richiamo” perchè nel mondo della scuola ci sia più spazio alla cultura e meno alle nozioni nel senso stretto del termine. In estrema sintesi, queste le motivazioni alla base di un’iniziativa che ha visto la collaborazione, nei mesi scorsi, fra Spazio Reale e gli agenti della Polizia municipale campigiana guidata dal comandante Lorenzo Di Vecchio. Collaborazione che si è sviluppata durante i Centri estivi organizzati proprio a Spazio Reale e che questa mattina è stata suggellata con la consegna di una targa e una lettera di ringraziamenti da parte di Elisabetta Carullo, direttore generale Fondazione Spazio Reale, e del suo staff allo stesso Di Vecchio. “Agli agenti della Polizia municipale del Comune di Campi per il ruolo attivo svolto nell’ambito dei centri estivi educativi organizzati dalla Fondazione Spazio Reale e per aver trasmesso alle nuove generazioni i principi essenziali dell’educazione stradale e civica, a garanzia di un futuro più responsabile e sereno”: questo il testo della targa, arrivata a conclusione di un periodo “in cui – ha detto Elisabetta Carullo – circa 150 ragazzi hanno visto con i propri occhi un vero esempio di buona pratica. Hanno apprezzato l’originalità delle attività proposte e, fra queste, la più attesa della settimana era quella dell’incontro con i “vigili”, così come amavano ripetere. Hanno potuto apprendere dalla testimonianza diretta degli agenti quanto sia importante il rispetto delle regole e l’uso degli strumenti di protezione all’interno delle vetture e puntualmente, alla fine di ogni appuntamento, non vedevano l’ora di sentire suonare la sirena”. “Sono stati momenti belli, di crescita e istruzione, – ha aggiunto – momenti di vera collaborazione fra istituzioni e territorio, momenti da riproporre e rivivere insieme a chi è in fase di crescita e di apprendimento”. Non a caso, i Centri estivi educativi di Spazio Reale erano stati pensati per offrire un luogo in cui “i partecipanti potessero divertirsi e, contemporaneamente, vivere diverse esperienze educative”. Da qui il laboratorio dedicato alla conoscenza delle norme e delle regole del Codice della strada: “Quelli che abbiamo cercato di trasmettere – ha detto il comandante Di Vecchio – sono elementi che non devono essere appresi solo dai piccoli ma anche da genitori e docenti, in modo da formare un circolo virtuoso che possa formare veramente quella che è la società del futuro.  E con un valore fondamentale: la naturalità del rapporto che si apprende quando si è piccoli”.