Arbitrato societario e regolamenti

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Domanda :

Salve, vorrei sottoporre un quesito circa un arbitrato societario effettuato presso la Camera di Commercio di Firenze.
Più precisamente vorrei domandare se i tre arbitri nominati dalla Camera di Commercio devono essere presi esclusivamente dall’albo depositato presso la stessa Camera oppure è a discrezione della stessa.
Il regolamento relativo all’anno del procedimento riporta genericamente che occorre attingere dalla lista depositata senza menzionare casi diversi di nomina mentre il regolamento successivo riportava che era possibile una nomina fuori lista in casi di vicenda complessa (e chi la decide la complessità?)
Nel caso in cui non sia possibile nominare da fuori lista il Lodo è impugnabile?
Grazie della risposta

Risposta :

Salve, normalmente gli arbitri nominati dal Consiglio Arbitrale della Camera di Commercio devono essere scelti all'interno dell'albo degli Arbitri, tenuto dalla Camera di Commercio stessa secondo i criteri dettati dai regolamenti di quest'ultima. Non sono riuscito, nell'immediatezza, a reperire i regolamenti degli anni precedenti (non conoscendo, peraltro, la data di instaurazione del procedimento), in ogni caso il regolamento in vigore recita che "il Consiglio Arbitrale può deferire la controversia ad un collegio di tre membri, se lo ritiene opportuno per la complessità o per il valore della controversia". I tre membri in questione, a mio parere, devono essere scelti tra gli iscritti all'apposito albo e la questione sulla "complessità" della vicenda viene risolta dal Consiglio Arbitrale stesso. Ciò tuttavia è relativo ai procedimenti posti in essere dopo l'entrata in vigore del nuovo regolamento. Dato che Lei ha evidenziato che in precedenza le regole risultavano diverse, occorrerebbe effettuare un'attività di studio di detti documenti al fine di verificare eventuali inosservanze. In caso di esito positivo il lodo è senz'altro impugnabile ma occorre verificare il rispetto dei termini di cui all'art. 828 c.p.c., il quale prescrive che l'impugnazione per nullità si propone nel termine di 90 giorni dalla notificazione del lodo, ed in ogni caso la medesima non è più proponibile decorso un anno dalla data dell'ultima sottoscrizione.
Resto ovviamente a disposizione per ulteriori chiarimenti
Avv. Marco Bini