Assegno di mantenimento al coniuge, cosa cambia in caso di nuova convivenza

Inviato da lettore

Domanda :

Buonasera, sono venuto a sapere che la mia ex moglie da qualche mese ha una nuova relazione. E’ vero che posso smettere di versare l’assegno? Grazie

Risposta :

Gent.mo, Il diritto all’assegno è soggetto a vicende estintive. L’art. 5, comma 10 della legge n. 898/1981 stabilisce che l’obbligo di corresponsione dell’assegno cessa se il coniuge al quale deve essere corrisposto passa a nuove nozze. Nonostante la norma richiamata non si riferisca al caso in cui il coniuge non contragga nuovo matrimonio ma solamente una convivenza di fatto, la giurisprudenza più recente ha ritenuto di applicare la norma anche al caso di nuova convivenza. La Cassazione infatti ha espresso l’orientamento secondo cui l’avvio di una nuova convivenza determini la cessazione dell’obbligo al mantenimento. Dunque non più il solo matrimonio, ma anche la nascita di un nuovo nucleo familiare, fa perdere il diritto a richiedere l’assegno all’ex coniuge. Per perdere però l’assegno erogato dall’ex coniuge non basta una convivenza qualsiasi ma deve trattarsi di un rapporto ormai stabile, duraturo, fondato sugli stessi presupposti del matrimonio: in altre parole si deve essere in presenza di una “famiglia di fatto”. E’ bene chiarire, inoltre, che la cessazione della nuova convivenza di fatto non determina il risorgere del diritto ad ottenere l’assegno di mantenimento dall’ex coniuge. Cordiali saluti, Avv. Francesca R. Passalacqua