Cani che abbaiano troppo, cosa fare?

Inviato da Signor Alessio

Domanda :

 

Abito a Campi Bisenzio e accanto a casa mia ci sono 2 cani di cui uno da caccia che abbaiano forte a tutte le ore, dalle 6,30 alle 24. Cosa posso fare prima di impazzire? Grazie

(foto d’archivio)

Risposta :

Gent.mo Sig. Alessio il rumore provocato da animali rientra nella categoria delle immissioni e per poter esercitare qualsiasi azione è necessario in primo luogo il superamento del c.d. limite di normale tollerabilità. Il codice civile infatti stabilisce che il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo, calore, scuotimento o rumore provenienti dal fondo del vicino, tranne nel caso in cui le stesse superino i limiti della normale tollerabilità. In altri termini, fino a determinati livelli, le immissioni (e per quanto ci interessa, i rumori) si debbono sopportare. In caso di superamento di detto limite però, cioè quando le immissioni diventano intollerabili ai sensi del Codice civile, è possibile rivolgersi al Giudice di competenza promuovendo una azione inibitoria e/o risarcitoria. Il Giudice infatti potrà inibire l'attività contestata, o imporre, se tecnicamente possibile, gli accorgimenti che ne riducano il fastidio. Il trasgressore inoltre potrà essere condannato al risarcimento dei danni nei confronti di coloro che hanno dovuto subire i disagi causati dall'animale. Ovviamente chi esercita l'azione legale dovrà dimostrare da un lato di aver subito danni e che vi è nesso di causalità tra tali danni e l'esposizione ai rumori. Allo stesso tempo dovrà dimostrare il superamento del limite della normale tollerabilità delle immissioni di rumore. E' poi prevista inoltre una tutela penale nell'ipotesi in cui ricorrano particolari requisiti (in particolare perchè si possa configurare un reato è necessario che i rumori arrechino disturbo ad un numero indeterminato di persone). Il riferimento è l'articolo 659 del codice penale che al primo comma sanziona sia il comportamento commissivo volto a produrre rumori molesti, sia il comportamento omissivo, ovvero ad esempio il comportamento di chi non impedisce gli strepiti degli animali, recando così danno al riposo e alle occupazioni delle persone. Cordiali Saluti, avv. Francesca R. Passalacqua