Case popolari e subentro

Inviato da Signor A.

Domanda :

Buongiorno, vorrei una informazione in merito alle case popolari. Io sono assegnatario di una casa popolare nel comune di Firenze dal 1988, ho la residenza lì insieme a mia madre (sin dall’inizio), da luglio mi sono sposato e sono domiciliato in altro comune, senza cambiare residenza. Mia madre da inizio anno è peggiorata di salute tanto da avere bisogno di una badante ed è stata riconosciuta affetta da demenza senile. Premesso ciò arrivo alla domanda, io vorrei lasciare la casa del comune e trasferirmi definitivamente con mia moglie, e essere in regola con il comune, ma sentendo a giro in uffici comunali, mi dicono che se io lascio la casa comunale essendo assegnatario, automaticamente anche mia madre perde la casa. Dove vivo siamo in 3 per un 3 vani e non c’è posto per lei. Io vorrei trovare il modo di lasciare mia madre dove è con la badante che dovrò assumere, fino a quando non verrà messa in RSA (sono in contatto con l’assistente sociale di zona) passando a lei la casa dove vive sin dall’assegnazione. Grazie

Risposta :

Gent.mo Sig. A., la normativa cui fare riferimento è la Legge regionale 96/1966, in particolare l'art. 18 di detta Legge laddove parla di"subentro"(ovviamente la normativa si riferisce a soggetti che siano nel nucleo familiare dell'assegnatario. In proposito l'art. 5 di detta legge recita "Agli effetti della presente legge per nucleo familiare si intende la famiglia costituita dai coniugi e dai figli legittimi, naturali, riconosciuti ed adottivi e dagli affiliati con loro conviventi. Fanno altresì parte del nucleo il convivente more uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al terzo grado, purché la stabile convivenza con il richiedente abbia avuto inizio due anni prima della data di pubblicazione del bando di concorso e sia dimostrata nelle forme di legge"). Detto ciò, il subentro nel contratto di locazione è possibile nei seguenti casi: morte dell'assegnatario; separazione o divorzio, secondo le indicazioni della sentenza; abbandono definitivo dell'alloggio da parte dell'assegnatario. In tutti questi casi il componente del nucleo familiare a cui spetta il diritto al subentro deve fare una apposita richiesta allegando autocertificazione relativa al possesso dei requisiti. In caso di abbandono definitivo dell'alloggio da parte dell'assegnatario, per il subentro, da considerare in questo caso come ipotesi eccezionale, esiste un apposito procedimento; il subentro può avvenire solo quando è certa e definitiva la volontà di trasferimento dell'assegnatario. Mi preme sottolineare come l'esito positivo della richiesta, in linea generale ed in particolare nella situazione che mi rappresenta, non sia scontato. Qualora la richiesta venisse accolta, è possibile ottenere una autorizzazione all'ospitalità temporanea (es. badante). E' possibile ospitare temporaneamente nell'alloggio pubblico terze persone, per esigenze di assistenza ed altri seri motivi familiari, da documentare. L'ospitalità temporanea non dà nessun diritto al subentro nel contratto di locazione e non incide sul canone. Cordiali Saluti Avv. Francesca Passalacqua