Condominio e piante “invadenti”

Inviato da Paolo

Domanda :

Buongiorno, avvocato,
una parte dell’edera del vicino sopra di noi occupa spazio
sul nostro balcone (anzi, su due balconi in posizioni diverse).
Questo ci dà fastidio per vari motivi, tra cui il fatto che, tra le foglie, si possano annidare animaletti indesiderati. Visto che non abbiamo nessun dialogo con i nostri vicini le chiedo se posso procedere d’ufficio e senza aver problemi legali o condominiali a tagliare la parte che occupa il nostro spazio.
Grazie

Risposta :

[caption id="attachment_48814" align="alignleft" width="150"](un palazzo, foto d'archivio) (un palazzo, foto d'archivio)[/caption] Salve signor Paolo, nel suo caso, a mio parere, può essere applicato l'art. 896 c.c. che recita "Quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo a tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo, salvi però in ambedue i casi i regolamenti e gli usi locali". Tale norma può essere applicata anche nei rapporti tra condomini sulla base di giurisprudenza che ritiene che le norme sulle distanze legali, le quali sono fondamentalmente rivolte a regolare rapporti tra proprietà autonome e contigue, sono applicabili anche nei rapporti tra condomini nel caso in cui esse siano compatibili con l' applicazione delle norme particolari relative all' uso delle cose comuni (come parrebbe nel caso di specie).
Pertanto lei può chiedere al suo vicino di tagliare il fogliame eccedente ed addirittura, qualora la pianta in questione superi la linea ideale del confine dela sua proprietà, provvedere personalmente al taglio delle sole parti eccedenti, senza invadere l'altrui proprietà.
Ringrazio e cordialmente saluto
Avv. Marco Bini