Cosa fare in caso di errore diagnostico

Inviato da Signora L.

Domanda :

Salve, ad ottobre del 2013, mentre mi trovavo nel secondo mese di gravidanza, mi sono recata al pronto soccorso della maternità per delle perdite ematiche. Dopo avermi fatto una eco, la dottoressa mi disse che non c’era il battito fetale e quindi che questa gravidanza non era evolutiva rilasciando mi il referto di aborto interno. Il giorno dopo mi recai nuovamente all’ospedale per farmi fare i prelievi per il raschiamento ma il reparto era chiuso, decisi allora di recarmi in un altro ospedale. Dopo aver fatto tutti gli analisi, mi fecero un’altra ecografia e li ebbi la fantastica notizia che il bimbo stava bene e cresceva! Volevo sapere se questa dottoressa è denunciabile o no… Adesso il mio bambino ha 10 mesi e sta bene!! Grazie

 

Risposta :

Gentilissima Signora L., Quanto mi espone è sicuramente una circostanza estremamente delicata che meriterebbe un esame ed una discussione più approfondita di quanto possa riferirLe in questa sede. In via generale posso dirLe che potrebbero esserci gli estremi per la richiesta di un risarcimento dei danni morali. La suprema Corte infatti in alcune sentenze ha riconosciuto un diritto al risarcimento del danno morale per la sofferenza psicologica provocata al paziente a seguito di un errore diagnostico (ovviamente se adeguatamente provato). Ma vieppiu'. In tali pronunce la Corte ha riconosciuto anche in via autonoma ai prossimi congiunti il diritto ad una tutela risarcitoria per la condizione psicologica provocata dall'errore medico. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e porgo Cordiali saluti Avv. Francesca R. Passalacqua