Crisi economica da Covid, come funziona per gli assegni di mantenimento

Domanda

Buongiorno, a seguito di questa situazione ho visto molto ridotto il mio lavoro. Volevo sapere se posso sospendere o quantomeno ridurre l’assegno di mantenimento per il mio figlio di 4 anni, grazie

Risposta

Per far fronte alle difficoltà economiche e di liquidità generate dal blocco delle attività dei cittadini ed aziende, il Governo ha emanato, d’urgenza, tra gli altri, il Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020, Cura Italia, il cui articolo  91 rende giustificabile e scusabile il ritardato o il mancato pagamento a condizione che questo sia diretta conseguenza delle misure per il contenimento del contagio. L’articolo 91  è dedicato espressamente alle obbligazioni nascenti da contratto.

L’obbligo di pagamento di assegni di mantenimento o alimenti non ha invece natura contrattuale, bensì si basa su norme civilistiche che danno attuazione a diritti costituzionalmente garantiti, pertanto l’articolo 91 non trova applicazione nelle obbligazioni di pagamento nascenti da rapporti di tipo familiare, neppure in via analogica, in quanto norma speciale.

Pertanto, ove l’obbligo di pagamento di assegni di mantenimento o alimentari sia disposto da un provvedimento giudiziario, l’onerato non potrà  sospendere il pagamento o ridurne l’entità.

Occorrerà che egli ricorra al Giudice per chiedere la riduzione dell’obbligo impostogli, dando prova che la normativa emergenziale ha determinato la contrazione dei suoi redditi cui è conseguita l’impossibilità totale o parziale di assolvere all’obbligo di mantenimento.

Incombe quindi uno specifico onere della prova, non essendo sufficiente invocare le limitazioni poste dalla normativa emergenziale alle attività produttive o alla libertà di circolazione delle persone.

La riduzione e la sospensione dell’obbligo potrà essere disposta solo a fronte della comprovata incolpevole impossibilità per l’onerato ad adempiere in tutto o in parte l’obbligo posto a suo carico.

A parere della scrivente più che mai come in questo particolare momento può apparire utile l'utilizzo di strumenti A.D.R. (Alternative Dispute Resolution), creati proprio con finalità deflattive del contenzioso, per ottenere una risoluzione efficiente ed immediata della problematica.

Le parti infatti, adottando una soluzione stragiudiziale riuscirebbero in tempi più celeri ad ottenere benefici e pronta tutela dei propri diritti.

Tuttavia,  evidente che, laddove vi sia tra le parti una forte ed accesa conflittualità, l'unica soluzione percorribile risulterà quella di ricorrere  al Tribunale affinché vengano adottati i provvedimenti del caso ritenuti necessari specie nell'interesse della prole.

Avv. Francesca R. Passalacqua