Fase 2, cosa si intende per “prossimi congiunti”?

Domanda

Buonasera. Cosa si deve intendere per “prossimi congiunti” (nuovo Dpcm)?

Risposta

Nel nostro ordinamento non si trova una definizione univoca del termine "congiunti", ma quella più completa si può rintracciare nel codice penale.
L'articolo 307 c.p., difatti, stabilisce che per "prossimi congiunti" si intendono "ascendenti, discendenti, coniuge, la parte di un'unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti".
A livello giurisprudenziale, però, è bene precisare che la Corte di Cassazione, con sent.46351/2014, ha sottolineato che tra le vittime dell'illecito civile (caso analizzato dalla Corte) sono ricompresi anche i congiunti nel senso che, in presenza di un saldo e duraturo legame affettivo, si possa "prescindere dall'esistenza di rapporti di parentela o affinità giuridicamente rilevanti come tali".
Conseguentemente, ragionando in questo modo, la presenza di un saldo e duraturo legame affettivo potrebbe giustificare lo spostamento del soggetto, a partire dal 4 Maggio, facendo così rientrare nella categoria dei "prossimi congiunti" anche i soggetti esclusi prima facie dall'art. 307 c.p.
Ovviamente si dovrebbe essere in grado di provare rigorosamente l'esistenza e la consistenza di detto legame, per non rischiare altrimenti una giustificata sanzione.

Avv. Marco Bini