Lasciare il lavoro per giusta causa, come fare

Inviato da Francesco

Domanda :

Sono dipendente in un esercizio pubblico, ho un contratto di apprendistato iniziato a luglio 2013, che è poi stato mutato in part-time dall’agosto 2014 per motivi economici del datore di lavoro. In questi mesi si sono verificati costantemente pagamenti in ritardo degli stipendi senza preavviso e ad oggi non ho recepito né la mensilità di dicembre, né la tredicesima e non vi sono prospettive favorevoli da parte del datore.
Per questa problematica e per altri disguidi che si verificano sul posto di lavoro, vorrei sapere se ho modo di recepire i suddetti stipendi e di lasciare il posto di lavoro per giusta causa. Quindi se ho diritto ad una qualche tutela.
Cordiali saluti.

Risposta :

Gentilissimo Signor Francesco, Certamente, nel caso che mi espone può recedere dal contratto per giusta causa. Il mancato pagamento della retribuzione infatti è un grave inadempimento contrattuale del datore di lavoro che integra gli estremi della giusta causa di recesso ex art. 2119 cc. Ricordo che a seguito della riforma Fornero dovrà convalidare le dimissioni presso la DTL o il centro per l'impiego territorialmente competente ovvero presso le sedi individuate dal contratto collettivo nazionale di riferimento. In alternativa alla convalida potrà sottoscrivere una apposita dichiarazione apposta in calce alla ricevuta di trasmissione della comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro inoltrata dal datore di lavoro al centro per l'impiego. Le ipotesi di dimissioni per giusta causa inoltre prevedono l'intervento dell'ASPI qualora siano maturati i requisiti (almeno due anni di assicurazione ed almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione). Ciò in quanto l'ASPI interviene anche in presenza di circostanze che, pur diverse dalla perdita involontaria del posto di lavoro, sono comunque meritevoli di tutela (le dimissioni per giusta causa ne sono un esempio). Qualora non dovessero essere maturati i requisiti per fruire del trattamento ordinario, è previsto comunque un trattamento di durata ridotta c.d.  MINI - ASPI. Circa il recupero delle mensilità ha piena tutela. Consiglierei una lettera di messa in mora e successivamente, in caso di mancato pagamento, un recupero forzoso del credito. Resto a disposizione Cordiali saluti Avv. Francesca R. Passalacqua