Locazione e ospitalità, qualche chiarimento

Inviato da Signor Carmine

Domanda :

casa-001Gentili avvocati, sono a richiedere alcune informazioni sul cambio di residenza dato che le risposte avute finora sono state abbastanza evasive.
Devo prendere la residenza presso l’abitazione della mia partner che risiede in un altro comune.
Specifico che non siamo sposati e nemmeno iscritti al registro delle unioni civili. Il Comune di residenza della partner, nei moduli per il cambio di residenza, tra le tante cose mi chiede: se vi sono rapporti affettivi con il proprietario dell’abitazione (ovvero la partner). Si può dichiarare che ve ne sono indicando la convivenza pur non essendo registrata e attestata da alcun documento?
Con che titolo occupo l’abitazione (corredato da dichiarazione della partner) con scelta tra locazione, usufrutto e ospitalità gratuita. Nel nostro caso, cioè ospitalità gratuita, c’è un limite temporale perché sussista questa condizione o dopo un tot di anni la condizione deve essere per forza mutata? Ma soprattutto: quali sono i diritti e i doveri dell’ospitato nei confronti di tasse e immobile?
Si chiede di indicare se costituiremo famiglia insieme o no. Per costituire famiglia insieme basta un vincolo affettivo di convivenza? Inoltre, in questo caso, vi e’ obbligo di presentare insieme l’ISEE ed anche il 730?
Ultima domanda: Ho visto che registrare un contratto di locazione gratuita ha un costo; per questo al momento – almeno fino al matrimonio – propendiamo per la condizione di ospite. Mi chiedevo però se esiste un atto notorio sostituivo che possa attestare di essere in locazione o usufruttuario.
Mi scuso per le domande forse banali ma siamo ignoranti in materia e spesso i comuni non chiariscono i dubbi…

Risposta :

Buonasera, premetto che, in realtà, dovrebbe essere proprio il Comune a chiarire qualsivoglia dubbio interpretativo relativo ai moduli da compilare. Ciò detto provvedo a rispondere al suo quesito per punti, corrispondenti ai quesiti inviati: - Se vi sono rapporti affettivi con il proprietario dell'abitazione (ovvero la partner): Si può dichiarare che ve ne sono indicando la convivenza pur non essendo registrata e attestata da alcun documento? - Sì - Con che titolo occupo l'abitazione (corredato da dichiarazione della partner) con scelta tra locazione, usufrutto e ospitalità gratuita. Nel nostro caso, cioè ospitalità gratuita, c'è un limite temporale perché sussista questa condizione o dopo un tot di anni la condizione deve essere per forza mutata? Ma soprattutto: Quali sono i diritti e i doveri dell'ospitato nei confronti di tasse e immobile? - Con il termine ospitalità gratuita credo che il Comune faccia riferimento al caso di comodato d'uso gratuito. In tale caso la condizione non deve essere necessariamente mutata, il comodatario (cioè lei) non deve pagare IMU, ma dovrà concorrere al pagamento della TASI, TARI ecc.... - Si chiede di indicare se costituiremo famiglia insieme o no. Per costituire famiglia insieme basta un vincolo affettivo di convivenza? Inoltre, in questo caso, vi e' obbligo di presentare insieme l'ISEE ed anche il 730? Per la domanda relativa allo stato di famiglia legato al solo vincolo affettivo la risposta è positiva. Per quanto concerne la dichiarazione dei redditi credo che questa possa essere presentata anche singolarmente (in ogni caso è più domanda da commercialista che da Avvocato). Per quanto concerne l'ISEE, alla luce della nuova normativa, credo che debba riportare i dati riguardanti entrambi i conviventi. - Ultima domanda: Ho visto che registrare un contratto di locazione gratuita ha un costo; per questo al momento - almeno fino al matrimonio - propendiamo per la condizione di ospite. Mi chiedevo però se esiste un atto notorio sostituivo che possa attestare di essere in locazione o usufruttuario. La locazione presuppone un canone. Un contratto di "locazione" nel quale il bene è concesso a titolo gratuito prende il nome di comodato. Precisato ciò sono a conoscenza che molti Comuni, sul proprio sito, mettono a disposizione modelli relativi a dichiarazioni sostitutive di atto notorio per il contratto di comodato. Invito pertanto a verificare se il Comune di residenza della sua partner offre questa possibilità, ovvero, in denegata ipotesi, utilizzare uno dei modelli predisposti da altri Comuni. Premesso tutto ciò le ribadisco che, in ogni caso, i soggetti maggiormente competenti a fornirle le informazioni di cui ha bisogno sono proprio gli Uffici Comunali, dai quali deve pretendere tutti i chiarimenti del caso. Cordiali Saluti Avv. Marco Bini