La colonna di piazza Cavour, tra storia e mistero

SIGNA – La colonna di piazza Cavour è conosciuta da tutti i signesi ed è uno degli elementi caratteristici del centro della città. Ma anche uno dei più misteriosi. Nel libro “Scritto su pietra” di Giampiero Fossi, si cita una lettera degli anni Cinquanta in cui l’autore, Luigi Mari, parla della storia di Signa e racconta di una colonna costruita durante l’assedio delle truppe imperiali di Carlo V guidate da Filippo d’Orange tra il 1529 e il 1530. Firenze in quegli anni era assediata e toccò anche a città vicine, come il Castello di Signa. Ci fu una battaglia violenta in cui morirono molto soldati che erano a difesa delle mura: “Morirono quasi tutti – si legge nella lettera – e quei pochi che si salvarono furono presi prigionieri. La porta pesante di quercia chiodata e rivestita di ferro si richiuse. In quel preciso punto, ove la pugna feroce era infierita, fu eretta un’alta colonna di pietra sormontata da una corce. Correva l’anno 1530”. Altri documenti, che non spiegano il motivo per cui venne realizzata la colonna, ne indicano invece la costruzione al 1609, scolpita da Antonio Bitossi di Ponte a Signa, su incarico della Compagnia della Vergine Maria. La colonna resta quindi per certi versi avvolta nel mistero, ma i signesi le sono comunque affezionati.

“Scritto su pietra”, percorso storico attraverso le lapidi di Signa, di Giampiero Fossi, Masso delle Fate edizioni

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