Quando il “tramway” arrivava in piazza Dante

Si parla molto ultimamente della possibilità che la tranvia arrivi fino a Campi Bisenzio. Ma il “tramway”, a Campi, c’era già nell’Ottocento e forse non tutti sanno che è stata la prima tranvia a vapore di tutto il territorio fiorentino.
La linea è gestita da una società belga, la “Tramways Florentins” con sede a Bruxelles, rappresentata da Adolphe Otlet, che intrattiene i rapporti con l’amministrazione campigiana. La linea viene inaugurata il 23 novembre 1879 con una grande festa: le piazze di Campi vengono illuminate, i palazzi addobbati con gonfaloni e bandiere e si coinvolge la banda della città, pagata perché suoni tutto il giorno.
La fermata è una, in piazza Fra Ristoro, ma di fatto basta fare richiesta e si può scendere ovunque, tanto che il sindaco raccomanda che il treno, dentro la città, proceda lentamente in modo da permettere al treno di fermarsi a richiesta anche dai cittadini che vogliono salire.
Il 17 maggio 1880 si inaugura l’ultimo tronco della linea Firenze-Prato collegando quotidianamente Campi Bisenzio anche a Prato ed è la prima linea extraurbana della provincia. Le corse partono da Santa Maria Novella e i prezzi in seconda classe sono: 0,30 lire per Peretola, 0,50 per Campi, 0,60 per Capalle e 0,80 per Prato. Con la linea che arriva fino a Prato, viene modificata anche la fermata a Campi, che viene spostata in piazza Dante. Tra la società che gestisce il servizio e il Comune ci sono molte polemiche sul servizio (numero delle corse, manutenzione delle verghe) e sui ragazzi campigiani: la società si lamenta del fatto che i ragazzi lascino del materiale sulle rotaie per farlo saltare in aria al passaggio della carrozza o che salgano sul tram infastidendo i passeggeri.
Nel 1891 sulla linea Firenze-Prato viene anche attivato il trasporto merci e il binario scambiatore in piazza Dante viene allungato di 15 metri: il gestore chiede di realizzarlo a Capalle ma l’ente provinciale nega l’autorizzazione perché avrebbe intralciato il traffico sulla strada.
Nel 1881 viene aperta anche la linea che collega Firenze con Poggio a Caiano, in ritardo rispetto al previsto per problemi di costruzione del ponte a San Donnino. Un problema, il collegamento nella zona di San Donnino, che deve essere durato diverso tempo perché ci sono lettere di protesta dei cittadini di San Piero a Ponti, San Cresci e Sant’Angelo per la linea interrotta.

fonte: “L’urbanizzazione della campagna” di Saverio Mariotti, Franco Angeli