Maxi lavoro per i Vigili del fuoco a causa del maltempo: a Signa divelto un tetto in via Pistoiese

FIRENZE – Prosegue il lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco del comando di Firenze, impegnati per la messa in sicurezza dei danni causati dalla forte perturbazione che ha interessato tutto il territorio della provincia di Firenze. Molte le chiamate che continuano ad arrivare alla sala operativa 115, attualmente sono 127 gli interventi da effettuare, […]

FIRENZE – Prosegue il lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco del comando di Firenze, impegnati per la messa in sicurezza dei danni causati dalla forte perturbazione che ha interessato tutto il territorio della provincia di Firenze. Molte le chiamate che continuano ad arrivare alla sala operativa 115, attualmente sono 127 gli interventi da effettuare, 10 quelli in corso di svolgimento, 108 quelli effettuati dalle 20 di ieri sera, infine sono 480 le richieste differibili da gestire, in quanto si tratta di chiamate la cui valutazione ha ricevuto una priorità inferiore alle altre. Si segnalano un tetto divelto di circa 140 metri quadrati nel Comune di Signa, in via Pistoiese, un albero caduto sulla carreggiata nella rampa di collegamento del tratto autostradale tra la A1 e l’inserimento con la A11, la caduta di una pianta alto fusto nel comune di Pontassieve in via della Stazione. Nel comune di Firenze in Via Pisana subito dopo il Ponte sulla Greve, la caduta in un abete la cui chioma si è appoggiata sul tetto del condominio rimanendo sospeso sopra la strada che è stata chiusa alla circolazione dalla Polizia locale. Per la rimozione è stato necessario l’intervento dell’autogru e di un autoscala. In aiuto alle squadre del comando di Firenze, dalle 18 è giunta una squadra dal Comando di Grosseto. E a proposito di Signa, come ci spiega l’assessore alle politiche sociali Marcello Quaresima, “siamo stati sul posto fino a dopo le 19 insieme alla Misericordia, ai Vigili del fuoco, al personale sanitario e al responsabile del settore 7 e della protezione civile, Alessandro Minucci. Il palazzo non è agibile, ma le famiglie hanno trovato tutte sistemazione e, dove non sono riuscite in autonomia, siamo intervenuti tramite un intervento di servizio sociale di emergenza”.