“Da noi come in famiglia”: Casa Don Lelio, nel 2024 oltre 140 le famiglie accolte. L’impegno dei volontari

LASTRA A SIGNA – Oltre centoquaranta nuclei familiari accolti (144) per un totale di 417 ospiti, 116 dei quali piccoli pazienti. Una permanenza media di 9,73 giorni per famiglia, ventotto delle quali sono arrivate nei giorni festivi (il servizio, infatti, è continuativo, 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno), 22 infine le famiglie che […]

LASTRA A SIGNA – Oltre centoquaranta nuclei familiari accolti (144) per un totale di 417 ospiti, 116 dei quali piccoli pazienti. Una permanenza media di 9,73 giorni per famiglia, ventotto delle quali sono arrivate nei giorni festivi (il servizio, infatti, è continuativo, 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno), 22 infine le famiglie che invece sono state ospitate per una sola notte. Sono questi i numeri relativi al 2024 per la Casa di accoglienza Don Lelio, struttura della parrocchia di Santa Maria a Castagnolo gestita dal diacono Paolo Bendinelli insieme alla moglie Stefania Spagli e che fa parte della rete di ospitalità dell’Ospedale Pediatrico Meyer. E ancora: per tutte le famiglie che non hannoa disposizione un’auto sono stati svolti 570 servizi per soddisfare ogni loro necessità. “Un numero – spiega Bendinelli – ben superiore a quello del 2023, questo grazie anche alla nuova auto acquistata come avevamo previsto nel programma comunicato lo scorso anno”.

Per poi aggiungere: “Anche nel 2024 le accoglienze segnalate dal servizio “Family Center” sono state generalmente per Day-Hospital e visite di controllo; in pochi casi la permanenza di una famiglia ha superato le due settimane. Due quelle che hanno avuto necessità di una degenza più lunga all’interno di Casa Don Lelio, entrambe di nazionalità straniera, rispettivamente albanese e irachena. Per la prima, ci siamo attivati per far frequentare la scuola sia al bambino paziente dell’ospedale, che frequenta la terza media con gli insegnanti che vengono a svolgere il loro lavoro presso la nostra struttura vista la sua impossibilità di essere presente a scuola; sia alla sorellina, che frequenta la prima elementare. Il figlio della seconda famiglia straniera, invece, ha frequentato saltuariamente il servizio scolastico organizzato presso l’ospedale”.

E ancora: “I volontari della Onlus “Amici di Casa Don Lelio”, come sempre, si sono impegnati per soddisfare ogni bisogno e, in particolare, a rendere possibile e continuativo il trasporto con il nostro mezzo di tutte quelle famiglie accolte senza auto. Anche per questo, visto che le famiglie segnalate dal servizio “Family Center” aumentano ogni anno di più, siamo riusciti ad acquistare un’altra auto per potenziare questo servizio navetta”. “Senza dimenticare l’indispensabile supporto e aiuto che ci danno, attraverso le loro competenze, sia l’amministrazione comunale che la locale Stazione dei Carabinieri di Lastra a Signa”. La volontà di tutti i volontari e gli operatori di Casa Don Lelio è infatti quella di “accogliere con amore ogni ospite. L’impegno massimo di tutti noi è farli sentire come a casa loro, essere insieme a loro una sola famiglia, vivere e condividere le loro gioie e le loro speranze”.