CAMPI BISENZIO – E’ iniziato il conto alla rovescia perché il Museo Manzi trovi la sua nuova collocazione all’interno di Villa Rucellai. Un progetto che dovrebbe vedere scritta la parola fine tra la fine del 2027 e, più verosimilmente, l’inizio del 2028 e che rientra nel complessivo – e prestigioso – intervento di riqualificazione dello storico immobile grazie ai fondi Pnrr. A darne notizia lo stesso Antonio Manzi insieme al vicesindaco e assessore alla cultura Federica Petti e all’assessore al turismo Daniele Matteini. Il museo, infatti, è chiuso dal 2023, ovvero da quando è stato aperto il cantiere che consentirà la ristrutturazione della villa e che fino ad allora ospitava una parte degli uffici comunali. Circa 120 le opere previste nella parte quattrocentesca dell’immobile, quella mai aperta al pubblico, “la più prestigiosa – ha sottolineato Petti – sia dal punto di vista architettonico che storico. Non a caso il museo avrà una sede più adeguata rispetto a quella avuta fino a tre anni fa”.
Rafforzando ulteriormente il rapporto che Manzi ha da sempre con Campi Bisenzio: il museo, fra l’altro, “comunicherà” con la biblioteca Tiziano Terzani (che sarà spostata da Villa Montalvo a Villa Rucellai), che invece troverà spazio nella parte settecentesca, mentre lo spazio esterno, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, potrebbe essere destinato alle esposizioni di giovani artisti. “Si tratterà – ha detto Manzi – di una collezione di grande prestigio, comprese anche alcune opere della mia adolescenza”. Nel corso dell’anno in corso, quindi, prenderà il via la fase dell’allestimento, “in un territorio – ha concluso l’assessore Matteini – ricco di opportunità e che con questo museo lo sarà ancora di più”.
