Castro (FdI) “Maquillage mimetico per l’elettrodotto”

CALENZANO – Sull’elettrodotto la consigliera di FdI Monica Castro parla di “maquillage mimetico” che non convincerebbe i cittadini. “Camouflage a pixel” prosegue Castro come, aggiunge “suggerisce il Tavolo Tecnico rammentato dalla proposta di delibera della giunta comunale che si cerchi di “camuffare” quello che altro non è stato se non una fenomenale mancanza di attenzione […]

CALENZANO – Sull’elettrodotto la consigliera di FdI Monica Castro parla di “maquillage mimetico” che non convincerebbe i cittadini. “Camouflage a pixel” prosegue Castro come, aggiunge “suggerisce il Tavolo Tecnico rammentato dalla proposta di delibera della giunta comunale che si cerchi di “camuffare” quello che altro non è stato se non una fenomenale mancanza di attenzione per il valore del contesto ambientale di Calenzano con una mano di vernice o con l’alea di piantumazioni altro non è se non una ulteriore presa in giro dei cittadini”. Per Castro si tratta di “soluzioni sostanzialmente ridicole ad una questione seria, non può non tornare in mente una storiella infantile, quella che per nascondere un elefante in un campo di fragole prevedeva di dipingergli le unghie di rosso”. Inoltre Castro sottolinea di trovare di “cattivo gusto e quasi beffarda la citazione della vincolistica e della normativa paesaggistica che da voi è stata completamente ignorata nel rapporto con Terna inerente la istruzione dell’intero progetto”.

“Mi pare opportuno – dice la consigliera FdI – portare l’attenzione sul fatto che si sta deliberando sul territorio locale ed i cittadini di Calenzano hanno soltanto questo, di territorio. Vincolato come bene culturale oppure no, non fa differenza: di territorio c’è soltanto questo, una volta sfregiato, non lo si può scambiare con un altro”.
“In via del Colle – prosegue Castro – era stata realizzata anni fa una pista ad anello ritengo per agevolare gli allenamenti in sicurezza delle nuove leve della Ciclistica Fosco Bessi, ebbene tale pista è stata di recente ridotta nel tracciato per consentire apparentemente il posizionamento di un altro di questi veri e propri eco-mostri; vien da chiedersi, di nuovo, se gli amministratori locali fossero a conoscenza del fatto che tale infrastruttura sarebbe entrata in collisione con il progetto di Terna”. 

“Al solito – prosegue Castro – si fanno dei richiami al monitoraggio del rispetto emissioni elettromagnetiche e si rinnova la “prospettiva di una futura rinegoziazione del progetto” ma la realtà è che queste sono fantasie e il cercar di convincersi del sicuro avverarsi dei propri desideri non è atteggiamento da amministratori della cosa pubblica; quindi, per tutto quanto ho esposto, nel negare la mia condivisione al documento proposto dalla Giunta non ho provato alcuna sensazione di occasione mancata”.