Urbanistica, studenti stranieri immaginano il ritorno della “Visitazione”

CARMIGNANO – Un’idea di nuovi percorsi turistici, che “suggerisce una visione alternativa rispetto alla vivibilità del centro comunale e alla sua organizzazione logistica”: il giudizio della Commissione comunale edilizia è riferito alla proposta presentata da Noelia Ibarra (Paraguay), Duaa Osama Mohamed Abdelrahim (Sudan), Zahra Gholizadeh (Iran), Kerem Can Bahcivan (Turchia), i quattro giovani studenti stranieri […]

CARMIGNANO – Un’idea di nuovi percorsi turistici, che “suggerisce una visione alternativa rispetto alla vivibilità del centro comunale e alla sua organizzazione logistica”: il giudizio della Commissione comunale edilizia è riferito alla proposta presentata da Noelia Ibarra (Paraguay), Duaa Osama Mohamed Abdelrahim (Sudan), Zahra Gholizadeh (Iran), Kerem Can Bahcivan (Turchia), i quattro giovani studenti stranieri in forza all’Università di Firenze, che hanno svolto un tirocinio formativo al Comune di Carmignano. I quattro ricercatori, del master in “Urban and regional planning and design for sustainability” della Scuola di architettura Unifi, hanno immaginato il ritorno della “Visitazione”, il capolavoro del Pontormo, nella chiesa dei santi Michele e Francesco. Un evento che si è trasformato, per gli studenti tirocinanti, nella figurazione di una sorta di “nuovo percorso turistico e culturale”, secondo un modello di riqualificazione urbana replicabile in altri piccoli centri.

Il progetto proposto si concentra su due aspetti: il primo riguarda i collegamenti, e il loro rafforzamento tra Carmignano e i maggiori centri urbani, mediante una nuova stazione bus, concepita come nodo di interscambio verso una rete di percorsi pedonali sicuri e accessibili; l’altro, prospetta un percorso che dal centro storico, attraverso il complesso Santa Caterina, struttura itinerari, verso la chiesa e “La Visitazione”, che cercano di integrare, e far interagire, il ricco patrimonio culturale di Carmignano con i suoi spazi urbani e il suo paesaggio. Per dirla con la Commissione edilizia comunale, il progetto “cerca di valorizzare gli aspetti storici di Carmignano tramite la mobilità lenta”. Un’ipotesi, che data la posizione di Carmignano, “consente di apprezzarne tutte le sue peculiarità paesaggistiche, architettoniche e ambientali”.