CALENZANO – “Nel consiglio comunale ho espresso voto contrario sul nuovo Piano economico-finanziario dei rifiuti e sulle tariffe Tari 2026, che comportano per Calenzano aumenti medi indicati dall’Amministrazione nel 4% per le famiglie e nel 7% per le attività economiche”. Lo afferma il consigliere di “Lega-FI” Daniele Baratti spiegando le ragioni del suo voto contrario. “Le medie però non raccontano gli effetti sulle singole utenze. – prosegue Baratti – A titolo puramente esemplificativo, applicando le tariffe deliberate a una abitazione di 100 metri quadrati, la Tari base risulta aumentare di circa il 7,2% per un nucleo composto da una sola persona e del 3,4% per una famiglia di quattro componenti. Si tratta di simulazioni indicative, al netto del Tefa, delle componenti perequative e di eventuali agevolazioni. Anche per le attività economiche gli incrementi non sono uniformi: dal confronto tra il 2025 e il 2026 emerge un aumento di circa il 5,5% per ristoranti, pizzerie e del 6,1% per bar, caffè e pasticcerie”.
“Il Piano – prosegue Baratti – prevede costi complessivi superiori a 6,6 milioni di euro nel 2026, destinati a crescere ulteriormente nel 2027. Ho quindi chiesto quali misure concrete siano previste per contenere le spese, migliorare la riscossione ed evitare che nuovi aumenti vengano trasferiti su famiglie e attività economiche. Non basta richiamare i vincoli del PEF ma occorre spiegare cosa sia stato fatto e cosa si intenda fare per ridurre i costi futuri. Riconosco il valore delle agevolazioni previste per le famiglie in difficoltà, ma restano troppe questioni aperte sulla crescita dei costi e sugli interventi necessari per contenerla. Non è inoltre convincente sostenere che il voto favorevole espresso da Calenzano in sede Ato non avesse alcun significato in quanto ogni voto rappresenta una precisa scelta politica”.
