Ponte dei Tomberli, la riapertura resta un rebus: sarà “rinforzato” o sarà rifatto? Ma date certe non ce ne sono

CAMPI BISENZIO/SIGNA – Resta un rebus la riapertura del ponte dei Tomberli a San Mauro. Chiuso dal giugno del 2025 per motivi di sicurezza, quando venne firmata un’ordinanza di chiusura immediata, è sempre transennato, con non pochi disagi per i tanti che lo usavano per entrare o uscire da San Mauro. Ponte che, come alcune […]

CAMPI BISENZIO/SIGNA – Resta un rebus la riapertura del ponte dei Tomberli a San Mauro. Chiuso dal giugno del 2025 per motivi di sicurezza, quando venne firmata un’ordinanza di chiusura immediata, è sempre transennato, con non pochi disagi per i tanti che lo usavano per entrare o uscire da San Mauro. Ponte che, come alcune strade della frazione del Comune di Signa, sono di competenza dell’amministrazione comunale signese, ma anche del Comune di Campi Bisenzio. E oggetto ieri in consiglio comunale, a Campi appunto, di un’interrogazione presentata da Paolo Gandola, capogruppo delle liste di centrodestra, in merito a “tempi, cronoprogramma degli interventi e iniziative assunte dal Comune di Campi”.

Interrogazione a cui ha risposto l’assessore ai lavori pubblici, Tommaso Landi, che ha confermato l’accordo siglato nel luglio scorso fra i due enti, che si sono suddivisi al 50 per cento le spese relative alle verifiche strutturali del ponte per una spesa complessiva di circa 12.700 euro. “In base a quanto deciso fra i due Comuni – ha spiegato l’assessore – rimborseremo a Signa la nostra quota parta per i costi già sostenuti per le ispezioni effettuate”. Da qui a capire, però, quando potranno essere realizzati i lavori di ristrutturazione, ce ne corre.

E su questo l’assessore Landi è voluto essere chiaro: “Attualmente non è possibile definire date certe per la sua riapertura, anche perché le due amministrazioni valuteranno come intervenire soltanto dopo che sarà ultimata la progettazione, anche in questo caso con le spese divise equamente a metà. Con un altro dettaglio non di poco conto, ovvero che, in base alle nuove tecnologie, potrebbe essere sufficiente anche “soltanto” rinforzare il ponte e non essere costretti a doverlo ricostruire. Il lavoro procederà per gradi nella speranza, nostra come quella del Comune di Signa, che si possa arrivare quanto prima a dare dei tempi più precisi”.

(Immagine di archivio)