SESTO FIORENTINO – Il critico teatrale sestese Tommaso Chimenti ha ricevuto il Premio Ombra della Sera di Volterra. Il premio, una statuetta allungata in bronzo che rappresenta l’Ombra della Sera, è stato consegnato al giornalista sestese nel corso del Festival del Teatro Romano in programma dal 16 luglio all’8 agosto per i suoi 25 anni di visione, documentazione, recensioni e scrittura sul teatro contemporaneo. Oltre a Chimenti il riconoscimento è andato a: Eugenio Barba, Caroline Godall, interprete di pellicole di Spielberg e Lars von Trier, Cloris Bosca, la Zingara della Luna Nera, Elio Pecora, Paolo Valerio direttore del Teatro Rossetti di Trieste, Luca Gaudiano vincitore di Sanremo Giovani nel 2021, Letizia Russo, Roberto Veracini. “Dedico questo Premio a Mario Mattia Giorgetti, decano dei critici teatrali che fu premiato qualche anno fa proprio su questo palco, che è scomparso recentemente. – ha detto Chimenti ricevendo il premio – Non molti anni fa mi conferì il suo Premio Sipario a Lamezia Terme e lo ricordo ancora con affetto e piacere”. “Tommaso Chimenti, fine critico teatrale, indossa l’eleganza della parola al punto da sembrare sempre in arcana corrispondenza con le proprie recensioni: profondo, poetico, smarrito solo di fronte alla bellezza e alla potenza dei molti mondi interiori – ed esteriori – rappresentati sulla scena. – queste le parole della giuria per la motivazione del Premio – Chimenti è abilissimo nel restituire l’esperienza vissuta dal pubblico perché “egli è il pubblico”, è lo sguardo agglutinato di tanti sguardi catturati dal gioco seducente delle luci e della prova energica dell’attore”.
La giuria ha proseguito: “Il critico sa però che, oltre ai colpi di scena, va indagata la danza infinita delle relazioni umane: il sogno e la confessione, l’anabasi e il baratro, l’incolmabile e pure il traguardo. In questo modo, la vita comune – anche quella di un Dio dell’Olimpo – assume uno straordinario profilo, valorizzata com’è dal linguaggio teatrale e solo dopo, come in epilogo, da quello di chi l’ha osservata da una platea o da uno spalto. Tommaso Chimenti non fa esistere lo spettacolo se questo non ha funzionato o ha mancato di destare domande e meraviglia, ma lo fa proseguire, se meritevole, in una lunga tessitura di parole precise, pensate, convincenti perché autenticamente provate sulla pelle, e colte perché nutrite da decenni al di là dei sipari, attraverso confronti diretti con protagonisti e comprimari. Tommaso Chimenti è critico teatrale ma anche poeta e narratore, e quindi portatore di uno sguardo che racconta il palco e ciò che c’è dietro, sotto, accanto, in una rappresentazione che, come il teatro e come la vita, è sempre unica, irripetibile, sempre una prima”. Con questo riconoscimento Tommaso Chimenti arricchisce il suo palmares e oltrepassa quota quaranta confermandosi il critico teatrale più premiato in Italia.


