SIGNA – Cento anni di storia racchiusi in una mattinata di sport, emozioni e identità. Ieri, infatti, domenica 27 settembre, ACF Fiorentina e Signa 1914 sono tornate ad affrontarsi al Rocco B. Commisso Viola Park in un’amichevole dal forte valore simbolico, organizzata per ricordare il primo incontro della storia della squadra viola. La partita si è conclusa con la vittoria della Fiorentina, ma il risultato è rimasto sullo sfondo di una giornata nata soprattutto per celebrare un legame che affonda le proprie radici nel 1926. Il 20 settembre di quell’anno, poche settimane dopo la nascita della Fiorentina dall’unione delle sezioni calcistiche del Club Sportivo Firenze e della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas, la nuova squadra fiorentina disputò infatti la sua prima partita, ancora non ufficiale, proprio contro il Signa. Al Velodromo Libertas di via Bellini furono i signesi a imporsi per 2-1, entrando così in una pagina destinata a diventare parte della storia del calcio fiorentino. Cento anni dopo, le due società si sono ritrovate per celebrare quelle origini.
“Al di là del risultato, che in una giornata come questa passa davvero in secondo piano, è stata un’occasione straordinaria per i nostri ragazzi del Signa 1914, – ha commentato il sindaco Giampiero Fossi – entrare al Viola Park, affrontare una squadra di Serie A e rappresentare Signa in un appuntamento che richiama una storia iniziata cento anni fa è stata un’esperienza unica. Ho visto nei ragazzi emozione e orgoglio e credo che siano gli stessi sentimenti provati dai tanti signesi presenti. A loro, al presidente Andrea Ballerini e a tutta la società vanno anche i miei complimenti per la vittoria nel derby con la Lastrigiana conquistata il giorno precedente: un altro risultato che ha reso questo fine settimana davvero speciale per i colori gialloblù. Ringrazio il Signa 1914 e la Fiorentina per aver reso possibile questa bellissima giornata”.




La rievocazione è diventata anche un’occasione per portare al Viola Park uno dei simboli più riconoscibili dell’identità di Signa. I giocatori del Signa 1914 hanno fatto il loro ingresso in campo indossando i tradizionali cappelli di paglia, richiamando la lunga storia artigianale che lega la città alla produzione del cappello. Nel corso della giornata il Consorzio Il cappello di Firenze ha inoltre consegnato alla Fiorentina trenta cappelli, donati ai calciatori viola. Un omaggio che ha unito simbolicamente la storia sportiva celebrata al Viola Park con una tradizione produttiva che da secoli rappresenta Signa e il suo territorio. Il sindaco Fossi ha poi invitato Alessandro Ferrari, direttore generale della Fiorentina, a lasciare la propria firma sul Libro d’oro del Comune di Signa, a testimonianza di un appuntamento destinato a entrare nella memoria della città.
