CANTAGALLO – “Un attacco strumentale, il fronte dei sindaci è trasversale”. In buona sostanza la replica del sindaco di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, a Fratelli d’Italia e alla presidente di Carmignano Silvia Cintolesi. E proprio da Carmignano parte il primo cittadini valbisentino per la sua presa di posizione: “Quello di Fratelli d’Italia è un attacco strumentale, arrivato dopo quattro anni e in vista della campagna elettorale, considerando che Carmignano sarà il primo Comune ad andare al voto. È evidente che chi interviene in questi termini non solo arriva fuori tempo, ma evidentemente non conosce le dinamiche e il confronto che è sviluppato negli anni tra i sindaci”. Il riferimento di Bongiorno è al fronte trasversale formato dai sindaci di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio: “Dall’inizio abbiamo condiviso un percorso politico contrario ai profitti nei servizi pubblici e di conseguenza alla quotazione in borsa della Multiutility e favorevole all’acqua pubblica, alla trasparenza ed alla massima forma di controllo sui servizi”.
“La discussione sulla Multiutility – prosegue Bongiorno – è sempre andata oltre le appartenenze politiche. A sinistra e nel Partito democratico, per esempio, ci sono state posizioni diverse, in un confronto serio tra due posizioni divergenti, seppur entrambe legittime, e il sindaco Prestanti ha sempre espresso una posizione chiara di critica sulla parte finanziaria dell’operazione Multiutility. Lo stesso anche a destra, dove l’ex sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi è stato uno dei protagonisti dell’operazione Multiutility mentre il sindaco di Agliana Luca Benesperi ha condiviso la nostra posizione di critica. Evidentemente quindi non si può ricondurre tutto ad una questione partitica, soprattutto oggi che il fronte dei critici è in costante crescita”. “Nessuno dei sindaci ha mai messo in discussione il progetto di aggregazione della Multiutility. Ad essere contestata, da alcuni amministratori sia di destra sia di sinistra, è stata invece la scelta della quotazione in borsa. Inoltre, i Comuni che hanno dato vita a questo fronte, compreso Carmignano, hanno votato contro la distribuzione dei dividendi attraverso l’utilizzo delle riserve. Carmignano e Poggio a Caiano, insieme a Campi Bisenzio, in più hanno votato contro anche al bilancio di Plures proprio per le difficoltà legate alla Taric”.
“Questa polemica, peraltro – sottolinea il sindaco di Cantagallo – non aiuta a risolvere i problemi né ad affrontare le vere difficoltà del momento, con le tariffe che aumentano senza che i cittadini vedano un corrispondente miglioramento del servizio. Anziché strumentalizzare il tutto in una questione elettorale o di partito, soprattutto oggi che tanti nuovi amministratori pubblici prendono coscienza della complessità del sistema dei servizi locali, la politica dovrebbe mostrarsi più responsabile, non a parole ma con i fatti, proprio per continuare a cercare soluzioni condivise per il bene dei cittadini. Occorre agire tutti insieme, al di là delle appartenenze politiche, per il bene dei nostri territori, sia sul piano degli impianti e degli investimenti, sia su quello della gestione e dell’organizzazione delle società pubbliche, con l’obiettivo primario di garantire un servizio efficiente e tariffe sostenibili per tutti i cittadini della Toscana”.
