Riapre, con alcune novità, l’appartamento di via Piave per l’autonomia di otto ospiti

SESTO FIORENTINO – Riapre dopo alcuni anni la casa di via Piave. L’appartamento, in passato, era stato utilizzato per accogliere persone con disabilità importante una bassa autonomia, oggi Asl, Società della Salute Nordoves e Comune di Sesto Fiorentino hanno riattivato e riorganizzato il servizio destinando l’appartamento ad otto persone, tutti adulti, con disabilità, ma con […]

SESTO FIORENTINO – Riapre dopo alcuni anni la casa di via Piave. L’appartamento, in passato, era stato utilizzato per accogliere persone con disabilità importante una bassa autonomia, oggi Asl, Società della Salute Nordoves e Comune di Sesto Fiorentino hanno riattivato e riorganizzato il servizio destinando l’appartamento ad otto persone, tutti adulti, con disabilità, ma con un grado di autonomia che permetterà loro di vivere in connessione con il resto della città. Nei giorni scorsi è stato fatto un sopralluogo che ha visto la partecipazione dell’assessore al sociale Massimiliano Kalmeta insieme ai tecnici e ai soggetti coinvolti nel progetto di riapertura dell’alloggio di via Piave. I lavori, 256mila il costo dell’intervento, si chiuderanno nel prossimo autunno e, dopo aver individuato il soggetto gestore del servizio e selezionato le otto persone che potranno essere ospitate, il servizio partirà a pieno titolo dai primi mesi del prossimo anno. 

“Siamo particolarmente felici di poter riattivare questo importante servizio – afferma l’assessore Kalmeta –. Si tratta di un progetto che ci consentirà di ampliare le risposte rivolte alle necessità dei nostri cittadini. La collocazione della struttura nel centro della città favorirà inoltre una maggiore autonomia delle persone ospitate e una migliore integrazione con i servizi e con la vita della comunità”. L’appartamento di via Piave, chiuso definitivamente nel 2023, rappresenta un punto importante per un percorso di servizi destinati alle persone con disabilità. Partendo da questo centro, la prospettiva ipotizzata dai soggetti coinvolti è quello di connettersi con gli altri servizi legati alla disabilità a vari livelli a Campi Bisenzio e creare una filiera in grado di fornire una risposta complessiva alle persone che hanno necessità differenti per grado, nella sfera della disabilità. Una filiera territoriale che risponda a tutte le necessità e le esigenze che le persone con disabilità possono avere. “Si riattiva un servizio sul territorio di Sesto, ex novo, – precisa l’assessore Kalmeta – cambia il target degli ospiti. E permette di arricchire la filiera delle proposte sulla disabilità”.