“Una luce, tanti mondi” la seconda stagione della Lucciola

SESTO FIORENTINO – Dal cabaret al teatro civile, dall’illusionismo agli spettacoli per bambini: 13 appuntamenti per tutte le età e dai colori diversi, con uno sguardo attento all’umanità e alla ricchezza dell’unicità. “Una luce, tanti mondi” è il titolo della nuova stagione teatrale del Centro Culturale Lucciola. La stagione della Lucciola inizia il 10 ottobre. […]

SESTO FIORENTINO – Dal cabaret al teatro civile, dall’illusionismo agli spettacoli per bambini: 13 appuntamenti per tutte le età e dai colori diversi, con uno sguardo attento all’umanità e alla ricchezza dell’unicità. “Una luce, tanti mondi” è il titolo della nuova stagione teatrale del Centro Culturale Lucciola. La stagione della Lucciola inizia il 10 ottobre. La prima parte del cartellone è impreziosita da tre prime nazionali, dedicate al popolo Saharawi, alle morti sul lavoro e alla storia della Tv, e dalla partecipazione, tra gli altri, di Pinguini Theater, Beppe Allocca, Gabriele Giaffreda ed Elena Miranda, Andrea Kaemmerle, Trio Gynaika, Pupi di Stac, oltre che da Andrea Bruni e Alessia De Rosa di Zera Teatro, ideatori e anime della Lucciola. Inaugurato un anno fa dopo un lungo intervento di ristrutturazione, lo spazio del Comune di Sesto Fiorentino è oggi un centro polifunzionale per l’arte, la cultura e la socialità. Sabato 10 ottobre ci sarà “Genesi del rigenero”, l’ironico monologo in cui Beppe Allocca esplora il mondo dei cenciaioli toscani e del riciclo tessile, offrendo una riflessione sulle logiche del fast fashion. “Shampoo” sarà l’appuntamento di venerdì 16 ottobre, sul palco un cast di attori capitanato da Andrea Bruni. Francesco Meraviglia che condurrà il pubblico nel mondo dell’illusionismo, venerdì 23 con “Incontri. Un’esperienza di magia emozionale”.

Gabriele Giaffreda ed Elena Miranda saranno i protagonisti di “Adamo Vs Eva – Storia di una mela andata di traverso”, sabato 7 novembre. “Opzioni di un Clown” è lo spettacolo di Guascone Teatro in scena sabato 14 novembre con un irresistibile Andrea Kaemmerle sulle tracce di Heinrich Boll. Mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, La Lucciola ospiterà “Mariposas. Una storia di donne e libertà”, spettacolo di musica dal vivo e narrazione con cui il Trio Gynaika ripercorre la storia delle sorelle Mirabal, diventate simbolo di vita, amore e lotta per la libertà. “185” è lo spettacolo della compagnia dedicato al tema della sicurezza sul lavoro e alla memoria di Luana D’Orazio che I Pinguini Theater presenteranno venerdì 27 novembre, in prima nazionale. Venerdì 4 e sabato 5 dicembre debutterà alla Lucciola “Figli di una Tv”, nuova produzione di Zera Teatro che ripercorre, tra ironia e nostalgia, la storia del piccolo schermo. Altra prima nazionale targata Zera, “Saharawi chi?”, un viaggio toccante e feroce dedicato al popolo saharawi, dimenticato dal 1975 e diviso da un muro di 2500 km, giovedì 10 e venerdì 11 dicembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani. E ancora, per i più piccoli, “Il giardino del re”, domenica 25 ottobre insieme ai Pupi di Stac, il “Giulivo Magic Show” di sabato 21 novembre, “Di fili e di fole” con All’InCirco, domenica 6 dicembre, e “Il canto di Natale” con attori e pupazzi di Pinguini Theater, sabato 19 dicembre.

“La prima stagione è stata davvero incoraggiante – spiega Andrea Bruni – tornare a vedere il pubblico alla Lucciola è stata un’emozione molto forte, dopo i tanti anni di chiusura. Abbiamo riattivato le energie del luogo, cercando di capire anche quali spettacoli erano più adatti. Abbiamo spaziato dai monologhi d’autore al cabaret di qualità, dalla musica dal vivo agli spettacoli di impegno civile fino agli spettacoli per ragazzi e famiglie. E anche per la prossima stagione alterneremo la leggerezza alla ricerca di linguaggi teatrali contemporanei, che smuovano le coscienze”. “Uno spazio teatrale nel cuore della città, un luogo da abitare, un centro di aggregazione dove incontrarsi. Questa per noi è la Lucciola – aggiunge Alessia De Rosa –  e con questo sogno abbiamo immaginato questa seconda stagione culturale, fatta di proposte diverse, che siano assaggi per incuriosire chi non frequenta abitualmente il teatro, e offerte   per attirare chi di teatro già si nutre. C’è bisogno di risvegli e il linguaggio teatrale, così come ogni altro linguaggio artistico, permette di arrivare al cuore delle persone, sussurrando messaggi forti, difficili da far arrivare in altre forme. La nostra speranza è che il teatro torni ad essere quella esperienza comunitaria aggregante e trasformativa, come fin dall’antichità, liberandosi di quella patina esclusiva che la rende un’attività per pochi”.