CAMPI BISENZIO – “Ci sono ferite che non si cancellano con un rendering disegnato lontano da qui. A Campi Bisenzio abbiamo ancora il fango del 2023 impresso nelle nostre coscienze: abbiamo spalato per settimane per salvare case e negozi mentre la nostra terra affogava. Chi pensa di venire oggi a versare un’altra colata di cemento sulla Piana commette un errore se pensa di non incontrare opposizione”. I Giovani Democratici di Campi Bisenzio sostengono quindi con forza “la posizione dei GD Toscana: la nuova pista e l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola vanno fermati. Questo territorio è saturo e non cederà un solo millimetro di suolo in più”.
“Proporre una pista da 2.200 metri su un corridoio idraulico fragile è inaccettabile, – dice Youness Mattia Loutfi, dirigente GD – l’opera impone pesanti interferenze sul reticolo idrografico, a partire dalla deviazione artificiale e dal tombamento parziale di canali maestri come il Fosso Reale, oltre a impermeabilizzare centinaia di migliaia di metri quadri di suolo. Azzerare l’infiltrazione naturale significa aumentare i volumi di piena verso Bisenzio e Ombrone: l’acqua non sparisce nei grafici, finisce nelle case dei cittadini. I soldi pubblici vadano su casse d’espansione, argini, Parco della Piana e quadruplicamento del ferro tra Firenze e Pisa, valorizzando l’aeroporto naturale della Toscana: il Galilei”.
“Il nostro futuro non sarà ceduto per assicurare ulteriori profitti alle grandi aziende che stanno dietro al progetto, – aggiunge Luca Monetti, vicesegretario GD Campi Bisenzio – ci parlano di transizione ecologica nei convegni e poi tagliano le corse dei treni e degli autobus, lasciandoci ore nel traffico per andare a studiare o lavorare. Vogliamo un sistema tramviario efficace, treni puntuali e sicurezza idraulica. Campi merita dignità e rispetto, non l’ennesima imposizione calata dall’alto. Difendiamo la terra che ci ha cresciuti, le case che abbiamo ripulito con le nostre mani e il diritto di vedere il nostro territorio protetto, non sacrificato”.
