CAMPI BISENZIO – Il futuro è adesso. Modificando il titolo di un noto brano di Claudio Baglioni, può essere sintetizzata così la tre giorni che da venerdì 9 a domenica 11 ottobre si svolgerà al circolo Arci Dino Manetti: “Futura – Il festival del futuro possibile”, tre giorni di dibattiti che si pongono fra gli obiettivi, come hanno spiegato i suoi ideatori, “quello di rimettere Campi al centro del dibattito nella Piana, ma anche di guadare appunto al futuro del nostro Comune, alla Campi del 2035”. Un anno che non ha un significato particolare, ma che indica la volontà di guardare veramente avanti. Una volontà che è quella di Pd, M5S, Verdi-Avs e Italia Viva, che danno così il via un percorso che punta sia a dialogare con i cittadini, ma anche a capire se il campo largo che rappresentano possa essere in futuro ampliato a nuove alleanze. A partire dalle forze politiche che compongono la maggioranza che governa Campi.
Partendo da un dato di fatto, come hanno tenuto a ribadire, ovvero che non ci sono “ultime campanelle” o scadenze da rispettare: “Certo è che l’alleanza si inizia a costruire oggi e noi vogliamo ribadire l’identità del campo largo”. A rappresentarlo (assente giustificata Italia Viva), il segretario del Pd campigiano, Alessandro Carmignani insieme a Mattia Loutfi, il consigliere comunale del M5S, Ernesto D’Agati, e Paolo Della Giovampaola per i Verdi-Avs. “Noi siamo pronti e disponibili al dialogo con tutti, ma il primo passo da fare è quello relativo al programma. Il nome del candidato sindaco viene dopo, se sul programma, se sulla Campi che vogliamo non c’è un accordo fra tutte le forze politiche, anche un’eventuale ricandidatura di Tagliaferri per noi viene meno”. Facendo comunque intendere al tempo stesso che in questo momento, da parte loro, “non ci sono candidati sindaco, né candidabili”. Per poi aggiungere: “Per riportare Campi al centro del dibattito, noi ci siamo rimessi tutti in discussione, al di là dell’appartenenza politica. Ma abbiamo rimesso in discussione anche gli ultimi vent’anni di storia di questo Comune”.
Insomma, quello che inizia venerdì è un percorso aperto, che vuole partire dal dialogo con i cittadini e che proseguirà anche nei prossimi mesi, in vista delle politiche del 2027 (si voterà a maggio?), ma soprattutto delle amministrative del 2028: “Un percorso che vede nei simboli il campo largo, ma che non intende escludere nessuno. Le riflessioni fatte negli ultimi giorni da Sinistra Italiana, a tal proposito, meritano tutta la nostra attenzione, senza alcuna polemica, ma con la disponibilità a un dialogo e a un confronto e a quelle che possono essere le idee per il futuro di Campi”.
A partire da questi tre giorni al Dino Manetti (al link il programma completo FUTURA: il Festival del futuro possibile – Partito Democratico Campi Bisenzio) dove si parlerà di gestione del suolo e di politiche green, di trasporti e di riqualificazione della città, con ospiti che vanno, fra gli altri, dal presidente della Regione, Eugenio Giani, all’assessore regionale Cristina Manetti, dall’assessore alla mobilità di Palazzo Vecchio, Andrea Giorgio, all’assessore regionale alla sanità, Monia Monni. “Ma ci saranno anche amministratori di Comuni al di fuori della Toscana – concludono – in modo da capire se le loro esperienze possono essere ripetute anche a Campi”.
