Criminalità, Stanasel (Lega): “Prato ancora nella top ten in Italia, la città paga decenni di politiche fallimentari della sinistra”

PRATO – “I dati pubblicati oggi (lunedì 12 ottobre, n.d.r.) dal Sole 24 Ore restituiscono due fotografie diverse. A livello nazionale, dopo quattro anni consecutivi di crescita, i reati denunciati diminuiscono dell’1,8%, con oltre 42mila crimini in meno. Un segnale incoraggiante, che va nella direzione dell’impegno del Governo sul fronte della sicurezza”: a dirlo è […]

PRATO – “I dati pubblicati oggi (lunedì 12 ottobre, n.d.r.) dal Sole 24 Ore restituiscono due fotografie diverse. A livello nazionale, dopo quattro anni consecutivi di crescita, i reati denunciati diminuiscono dell’1,8%, con oltre 42mila crimini in meno. Un segnale incoraggiante, che va nella direzione dell’impegno del Governo sul fronte della sicurezza”: a dirlo è Claudiu Stanasel, leader del Carroccio pratese, che poi aggiunge: “A Prato, invece, la situazione resta profondamente preoccupante. L’ottavo posto nella classifica nazionale conferma una criticità ormai cronica, che non può essere liquidata come un’emergenza passeggera. Va riconosciuto il lavoro serio e concreto del Commissario straordinario Claudio Sammartino, che ha dedicato particolare attenzione alla sicurezza e al rafforzamento degli strumenti di prevenzione e controllo. Un impegno che purtroppo non ha trovato continuità con il ritorno del Pd alla guida della città dopo le amministrative del 2026″. Per poi concludere: “D’altronde, pochi mesi di buon lavoro non possono cancellare le conseguenze di decenni di governo cittadino fallimentare del Pd e della sinistra. La sicurezza a Prato è ormai una questione strutturale, che chiama in causa precise responsabilità politiche. Anni di problemi sottovalutati, scelte insufficienti e incapacità di affrontare fenomeni radicati hanno contribuito a compromettere la vivibilità della nostra città. A Prato servono legalità, prevenzione, controlli e soprattutto una netta discontinuità rispetto alle politiche del passato. I pratesi non possono continuare a pagare il prezzo degli errori accumulati in decenni di amministrazione della sinistra”.