FIRENZE – Un uomo infangato, con gli stivali nella melma, ritrova il vessillo viola in mezzo al disastro e lo solleva. Ci scappa anche un mezzo sorriso. Siamo a Campi Bisenzio, la mattina dopo la tragica notte del 2 novembre 2023, quando gli argini si ruppero. È l’immagine scelta come copertina per l’iniziativa “L’alluvione. Ieri, oggi… domani? Tra ferite aperte e problemi irrisolti”, in programma venerdì 16 ottobre alle 18 alla Libreria L’Ora Blu (viale dei Mille, Firenze). Sono passati quasi tre anni da allora, molte ferite sono ancora aperte. E le domande, spesso, ancora senza risposta: cosa è stato fatto? Cosa si deve ancora fare? A discuterne saranno l’ingegner Raffaele Tarchiani, il geologo Riccardo Galassi, il professor Stefano Orlandini e l’architetto Filippo Boretti, coordina Lorenzo Somigli, direttore de “La Firenze che vorrei”. Con loro le voci dei territori, i comitati firmatari del “Manifesto dei diritti degli alluvionati” e le testimonianze dirette degli alluvionati di ieri e di oggi. Di Campi, di Prato, di Sesto Fiorentino, di Montemurlo, di Empoli. E di Firenze, visto che a novembre saranno i 60 anni dal 1966. A Firenze, quindi, si incontrano comitati toscani ed emiliano-romagnoli: via Cetino-via Campanella, comitato Bagnolo per l’alluvione (Bagnolo, Montemurlo, Oste), comitato Alluvione Campi 2023, comitato Santa Maria la Villa, comitato Arca di Noè e comitato Proteggiamo Conselice, quest’ultimo in provincia di Ravenna.
“L’alluvione. Ieri, oggi… domani?”: a Firenze confronto con i comitati della Toscana e dell’Emilia-Romagna
FIRENZE – Un uomo infangato, con gli stivali nella melma, ritrova il vessillo viola in mezzo al disastro e lo solleva. Ci scappa anche un mezzo sorriso. Siamo a Campi Bisenzio, la mattina dopo la tragica notte del 2 novembre 2023, quando gli argini si ruppero. È l’immagine scelta come copertina per l’iniziativa “L’alluvione. Ieri, […]
