CAMPI BISENZIO – Dibattito sempre acceso a Campi in chiave politica. Un dibattito “rinfocolato” nell’ultimo fine settimana dagli incontri organizzati nell’ambito di “Futura – Il festival del futuro possibile”, l’appuntamento voluto al circolo Arci Dino Manetti da Pd, M5S, Verdi-Avs e Italia Viva. Dibattito nel quale si sono inserite le tre forze politiche di maggioranza in consiglio comunale, Fare Città, Sì parco No aeroporto e Campi a sinistra, a cui si sono aggiunti il circolo di Rifondazione Comunista della Piana “Teresa Mattei” e Sinistra Italiana Campi-Le Signe.
“I momenti di discussione dedicati al futuro della nostra comunità – spiegano – sono sempre apprezzabili e meritevoli di considerazione. Ne siamo talmente convinti che siamo stati tra i pochi a seguire il dibattito, stando alla partecipazione piuttosto ristretto, portato avanti in questo fine settimana dal Partito Democratico e dalle altre forze di minoranza. Abbiamo visto sedere allo stesso tavolo forze politiche con posizioni contrapposte su quasi tutto, a partire dalla pista di Peretola e dalle prospettive di sviluppo per il nostro territorio: come si conciliano le posizioni di Italia Viva e di Europa Verde? Al momento l’unico tema veramente dirimente per il Pd, per voce del suo segretario, è la poltrona di presidente del consiglio comunale, addirittura posta come condizione indispensabile per aprire qualsiasi dialogo. Ridurre a una questione di poltrone l’inizio del confronto sul 2028 è una mancanza di rispetto a tutta la città”.
Per poi aggiungere: “La discussione che abbiamo davanti è troppo importante per ridursi a un gioco di simboli di partito da mettere sui volantini come fossero figurine, del tutto sconnesso dalla città. La nostra volontà di costruire un percorso civico, progressista e di sinistra, aperto a chi si riconosce nei valori della sinistra in vista del 2028, è risoluta. Un percorso che sappia valorizzare l’esperienza avviata nel 2023 e proseguire e rafforzare, con radicalità, la discontinuità con il passato, mettendo al centro i contenuti, le priorità della città e un progetto politico capace di guardare al futuro. Ma la modalità con cui il Partito Democratico e altre forze politiche hanno affrontato finora questa fase sembra studiata ad arte per compromettere il dialogo. Nel 2023 abbiamo iniziato un cammino nuovo. Alimentare le tensioni di allora non serve alla città. Siamo disponibili a condividere questo percorso, nel rispetto delle differenze e senza pregiudizi sul passato, purché metta la politica al servizio della città e non della voglia di rivalsa di qualche caminetto o di chi, da fuori, pensa di poter regolare qualche partita politica giocando con il suo futuro”.
