FIRENZE – Presidio di Fratelli d’Italia davanti al terminal dell’aeroporto di Firenze per ribadire il sì del partito alla nuova vista, alla viglia della decisione del Tar che il 22 ottobre si esprimerà sui ricorsi presentati da vari Comuni della Piana Fiorentina e comitati contro il Masterplan per l’ampliamento dello scalo. Presenti rappresentanti a ogni livello istituzionale, da Francesco Torselli (europarlamentare e commissario cittadino) a Paolo Marcheschi (senatore), da Jacopo Cellai e Claudio Gemelli (consiglieri regionali) ad Angela Sirello e Giovanni Gandolfo (consiglieri comunali), affiancati da numerosi consiglieri di quartiere e dirigenti locali del partito. ”Siamo ancora una volta appesi alle decisioni della giustizia amministrativa per colpa dei ricorsi ideologici di chi combatte lo sviluppo e vorrebbe una Toscana isolata. Trent’anni di campanilismo sterile alimentato dal Pd hanno regalato i nostri passeggeri e le nostre imprese all’aeroporto di Bologna, – spiega Torselli -. stupisce l’ipocrisia di Funaro e Giani, che a parole si dicono favorevoli all’aeroporto ma poi governano con assessori visceralmente contrari all’opera”.
Per Paolo Marcheschi ”dire sì al nuovo aeroporto significa scegliere innovazione, progresso, sicurezza e persino tutela dell’ambiente, perché la nuova pista porterà concreti miglioramenti ambientali per il territorio e per chi ci abita”. Secondo Jacopo Cellai con la nuova pista ”mettiamo al primo posto i cittadini di Peretola e Brozzi, che da decenni subiscono il sorvolo degli aerei sulle proprie case, la sicurezza dei voli, la fine dei dirottamenti per nebbia e la creazione di centinaia di posti di lavoro. Andiamo finalmente a dare un miglioramento concreto della vita quotidiana a chi vive nel quartiere”, mentre Claudio Gemelli sottolinea la complementarietà tra i due Hub di Firenze e Pisa ”che devono integrarsi con collegamenti veloci”. Angela Sirello e Giovanni Gandolfo ribadiscono come FdI non abbia mai cambiato idea sulla nuova pista, ”un’infrastruttura irrinunciabile per la grande Firenze metropolitana e per l’intero centro Italia”.
Sull’argomento è intervenuto anche Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale: “Hanno fatto bene gli esponenti fiorentini di Fratelli d’Italia a esprimersi con chiarezza a favore della nuova pista aeroportuale. Adesso però convincano anche i loro colleghi di Pisa e Prato: nel partito di Giorgia Meloni, infatti non tutti condividono la stessa posizione. Prima di dare lezioni di coerenza agli altri, farebbero bene a fare chiarezza al proprio interno. Solo noi di Casa Riformista manteniamo da sempre la stessa posizione: la nuova pista deve essere realizzata. Per la sicurezza dei voli, per migliorare la vita degli oltre 40mila fiorentini oggi sorvolati e per le opportunità che uno scalo efficiente può offrire alle imprese, a chi viaggia per lavoro e ai nostri studenti. È un’infrastruttura fondamentale per il futuro di Firenze e della Toscana». E ancora: “La nostra visione riguarda tutto il sistema aeroportuale regionale: Firenze, Pisa e Isola d’Elba. Vogliamo che tutti gli scali toscani crescano e si integrino, anche attraverso collegamenti ferroviari all’altezza. È su queste battaglie che il centrodestra fiorentino dovrebbe impegnarsi, facendo valere il proprio rapporto con il Governo nazionale e chiedendo per la Toscana gli investimenti che finora sono mancati. Noi siamo al fianco del presidente Giani, che da sempre si batte per la nuova pista aeroportuale e con il via libera della Giunta ha impresso un impulso importante al percorso di realizzazione dell’opera. Siamo nella settimana decisiva con la sentenza del Tar alle porte. Bene che tutti manifestino il proprio assenso all’opera. Lo sta facendo la stragrande maggioranza dei toscani, dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni di categoria. E’ fondamentale che la Toscana possa finalmente cambiare pagina e che le opere pubbliche vadano avanti nell’interesse dei cittadini e dell’intera comunità”.
“Da Fratelli d’Italia arriva l’ennesima prova di quanto sia facile fare proclami quando non si è chiamati a rispondere delle proprie contraddizioni. Prima di impartire lezioni agli altri, Torselli e colleghi farebbero bene a chiarire quale sia la posizione dei propri rappresentanti sul territorio”: queste invece le parole di Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti, consiglieri regionali del M5S, che poi aggiungono: “I consiglieri di FdI a Prato sono favorevoli alla nuova pista di Peretola? E quelli di Pisa cosa pensano del potenziamento dell’aeroporto fiorentino? Vorremmo sapere se Fratelli d’Italia sostiene le stesse posizioni a Firenze, Prato e Pisa, oppure se cambia idea a seconda della città in cui si trova. La Toscana ha bisogno di una politica aeroportuale che risponda all’interesse generale e non agli appetiti dei singoli territori o dei gestori privati”. Per poi aggiungere: “Chi pretende di decidere il futuro delle infrastrutture regionali deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte davanti a tutti i cittadini toscani, anziché alimentare rivalità territoriali per raccogliere qualche consenso in più. Ed è particolarmente grave il tentativo di contrapporre gli abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi a quelli che subirebbero il sorvolo degli aerei con la nuova pista, a partire dall’Università di Firenze che non a caso ha fatto ricorso al Tar. Dal 2003 si prendono in giro i cittadini che attendono le opere di mitigazione dell’inquinamento acustico dal gestore dello scalo fiorentino e FdI continua a prendere in giro chi vive attorno all’aeroporto, alimentando un conflitto tra cittadini che hanno tutti lo stesso diritto alla salute e alla vivibilità dei propri quartieri”.
