La famiglia Corti dona al museo signese due abiti sartoriali interamente realizzati in paglia

SIGNA – Due preziosi abiti sartoriali interamente realizzati in paglia, creati dalle maestranze della storica ditta Corti per una festa di Carnevale, sono entrati a far parte del patrimonio del Museo civico della paglia. La donazione, resa possibile dalla famiglia Corti, è stata presentata sabato scorso nel corso di una cerimonia alla presenza del sindaco […]

SIGNA – Due preziosi abiti sartoriali interamente realizzati in paglia, creati dalle maestranze della storica ditta Corti per una festa di Carnevale, sono entrati a far parte del patrimonio del Museo civico della paglia. La donazione, resa possibile dalla famiglia Corti, è stata presentata sabato scorso nel corso di una cerimonia alla presenza del sindaco Giampiero Fossi, della presidente dell’associazione Museo della paglia e dell’intreccio Domenico Michelacci, Angelita Benelli, e del direttore del museo Francesco Monciatti. Presenti anche Luca Corti, in rappresentanza della famiglia, insieme a Gabriella, Vincenzo e Francesca Corti. Gli abiti, realizzati con grande cura sartoriale, completamente foderati e caratterizzati da una raffinata lavorazione artigianale, testimoniano la straordinaria versatilità della paglia e le capacità creative delle maestranze signesi.

La ditta Corti, fondata nel 1917 da Giulio Corti e successivamente sviluppata insieme al fratello Vincenzo, è stata una delle realtà più importanti dell’industria del cappello di paglia. Arrivata a impiegare oltre 300 operai, ha esportato i propri prodotti in tutto il mondo, distinguendosi anche per l’innovazione e la registrazione di brevetti, tra cui quello del tessuto impermeabile e antipiega Lanitrex. L’attività si è conclusa nel 2015. “Questa donazione racconta una storia di lavoro, impresa, capacità di innovare e distribuire ricchezza sul territorio, – ha detto il sindaco Fossi – la famiglia Corti merita di essere ricordata per il contributo dato allo sviluppo economico e sociale di Signa. Questi manufatti rappresentano un’eccellenza che vogliamo continuare a valorizzare, anche attraverso il percorso per il riconoscimento Igp del cappello di paglia, che ci porterà a Bruxelles. Il nostro futuro deve avere una visione di sviluppo, ma anche radici salde nella nostra storia”. 

“Sono due esempi straordinari di alta sartoria, realizzati dalle maestranze della ditta Corti con una cura eccezionale per ogni dettaglio – ha spiegato Angelita Benelli – e dimostrano come la lavorazione della paglia potesse andare ben oltre la produzione dei cappelli, trasformandosi in autentica creatività artigianale”. “Con questa donazione – ha detto Monciatti – il museo si arricchisce di una testimonianza importante di alta moda e di capacità manifatturiera. Sono oggetti che raccontano il passato, ma possono anche diventare fonte di studio e ispirazione per nuove creazioni”. “Siamo molto felici di vedere questi abiti accolti in un luogo dedicato alla storia della paglia – ha concluso Luca Corti – raccontano la manualità e il saper fare delle nostre maestranze, capaci di realizzare qualsiasi cosa. La nostra azienda ha dato lavoro a tante persone e ha contribuito a far crescere un importante indotto artigianale a Signa”.