Sessant’anni dall’alluvione: le iniziative in Palazzo Medici Riccardi, nei teatri e con la Protezione civile metropolitana

FIRENZE – In occasione del 60° anniversario dall’alluvione di Firenze, la Città Metropolitana, in collaborazione con la Fondazione Mus.E e numerose realtà del territorio, promuove un programma di iniziative che intreccia fotografia, musica, testimonianze e riflessioni sulle strategie per affrontare le sfide del futuro. Gli appuntamenti si svolgeranno a Palazzo Medici Riccardi, alla Canottieri Firenze, […]

FIRENZE – In occasione del 60° anniversario dall’alluvione di Firenze, la Città Metropolitana, in collaborazione con la Fondazione Mus.E e numerose realtà del territorio, promuove un programma di iniziative che intreccia fotografia, musica, testimonianze e riflessioni sulle strategie per affrontare le sfide del futuro. Gli appuntamenti si svolgeranno a Palazzo Medici Riccardi, alla Canottieri Firenze, con il coinvolgimento della Protezione civile metropolitana, e nei teatri del territorio, in collaborazione con il Teatro della Toscana. “Ci sono date che segnano per sempre la storia di una città. Per Firenze il 4 novembre 1966 è una di queste, – ha detto il sindaco Sara Funaro – l’alluvione portò morte e distruzione, cancellò in poche ore certezze e luoghi familiari e mise in ginocchio interi quartieri. Ma da quella tragedia emerse anche una forza straordinaria: quella di una comunità che seppe reagire e di migliaia di giovani arrivati da ogni parte del mondo per aiutarla a rialzarsi. Gli “Angeli del fango” ci hanno lasciato una delle testimonianze più alte di solidarietà e di amore per la cultura. Sessant’anni dopo, ricordare significa rendere omaggio alle vittime, a chi affrontò quei giorni e a chi contribuì alla ricostruzione. Significa anche assumersi una responsabilità verso il presente e il futuro. I cambiamenti climatici e gli eventi estremi ci ricordano quanto sia indispensabile continuare a investire nella prevenzione, nella sicurezza del territorio e nella protezione delle persone. La lezione del 1966 è ancora davanti a noi: una città deve saper custodire la propria memoria, ma soprattutto deve saperne fare una guida per le proprie scelte”.

Il calendario si apre lunedì 2 novembre, dalle 14 alle 18, quando la Sala Luca Giordano ospiterà il Water Resilience Lab Arno Basin: un modello di azione collettiva per finanziare la resilienza. L’iniziativa intersettoriale, avviata da Kering, Conservation International ed Etifor Srl Società Benefit. Al centro dei lavori, la vulnerabilità del bacino dell’Arno rispetto a siccità, alluvioni e inquinamento, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo scientifico e finanza. Dal 5 al 17 novembre, il Percorso Archeologico e il Museo dei Marmi accoglieranno la mostra “Per le vie di Firenze dopo l’alluvione”, visitabile dalle 9 alle 19 tutti i giorni, escluso il mercoledì. Negli spazi della Stalla Medicea e nell’alveo del Mugnone saranno esposti circa cinquanta scatti del fotoreporter Giorgio Lotti, che documentò in prima linea la tragedia del 1966, ritraendone luoghi e protagonisti. Il Museo dei Marmi ospiterà invece una selezione di fotografie e documenti provenienti dagli archivi dell’Esercito Italiano, dedicata al contributo dei militari e ai soccorsi prestati alle vittime dell’alluvione, a Firenze e nei territori limitrofi.

Venerdì 6 novembre, alle 17, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, con il concerto “Flussi di memoria”, inserito nel progetto d’Acqua e Fango, promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria. Sabato 7 novembre, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, sono in programma due appuntamenti. Alle ore 10.30 si terrà l’incontro “Il Museo Mediceo: l’qlluvione come spartiacque”, una conversazione intorno alla vicenda del museo, creato alla fine degli anni venti a Palazzo Medici Riccardi per celebrare la famiglia Medici e smantellato in seguito all’alluvione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Accademia delle Arti del Disegno e il Museo dei Medici.

Alle 16 sarà invece protagonista l’illustratore Roberto Innocenti, che dialogherà con il pubblico sui suoi ricordi della tragedia, in occasione della presentazione del libro “Angeli del fango”, da lui illustrato sul testo della scrittrice Beth Kephart. Il 13 novembre la Città Metropolitana di Firenze, insieme alla Regione Toscana, all’Esercito Italiano, al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, al Comune di Firenze e all’Asd Canottieri Firenze, organizza una dimostrazione pratica con prova delle idrovore in dotazione alle componenti e alle strutture operative del sistema metropolitano di Protezione civile. L’iniziativa, ospitata dalla Canottieri Firenze, coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori che potranno conoscere da vicino il funzionamento e l’impiego di queste attrezzature fondamentali negli interventi di emergenza.

Il programma si concluderà dal 21 al 30 novembre con il Progetto DirAmazioni, una produzione del Teatro della Toscana dedicata all’alluvione di Firenze dal titolo “Angeli del fango”, che sarà portata nei teatri di alcuni Comuni della Città Metropolitana, per coinvolgere le comunità del territorio in un percorso di memoria condivisa. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. Il calendario delle celebrazioni nasce dal protocollo d’intesa sottoscritto da Comune di Firenze, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze e Città Metropolitana di Firenze, che hanno condiviso il percorso commemorativo e approvato il logo ufficiale del sessantesimo anniversario. Il programma completo, in costante aggiornamento, è consultabile sul sito dedicato: https://www.firenze2026.it/.