Aep, la vertenza arriva in Europa. Nardella incontra lavoratori e sindacati

SIGNA – La vertenza Aep Ticketing Solutions arriva all’attenzione delle istituzioni europee. Si è svolto infatti ieri, martedì 27 ottobre, in sala consiliare, l’incontro fra l’eurodeputato Dario Nardella, l’amministrazione comunale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per affrontare la situazione occupazionale dell’azienda specializzata nella produzione di sistemi per la bigliettazione elettronica del trasporto pubblico. L’incontro, […]

SIGNA – La vertenza Aep Ticketing Solutions arriva all’attenzione delle istituzioni europee. Si è svolto infatti ieri, martedì 27 ottobre, in sala consiliare, l’incontro fra l’eurodeputato Dario Nardella, l’amministrazione comunale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per affrontare la situazione occupazionale dell’azienda specializzata nella produzione di sistemi per la bigliettazione elettronica del trasporto pubblico. L’incontro, richiesto dal Comune di Signa, è stato promosso per esprimere “la preoccupazione dell’amministrazione comunale per i quattro licenziamenti, tre nella sede di via dei Colli a Signa e uno nello stabilimento di Genova, e per individuare ulteriori iniziative istituzionali a tutela dei lavoratori”.

Al confronto hanno partecipato il sindaco Giampiero Fossi, il vicesindaco Marinella Fossi, l’assessore Marcello Quaresima, Gianluca Prisco della Fim Cisl Toscana, Massimiliano Rossi della Fiom Cgil Firenze Prato Pistoia, e Stefano Angelini, segretario della Fiom Cgil Firenze Prato Pistoia. Presenti anche alcuni consiglieri comunali di Signa. Ad aprire il confronto è stato il sindaco Fossi, che ha ricostruito le diverse fasi della vertenza, ricordando anche quanto accaduto al tavolo regionale del 30 settembre scorso, quando l’amministratore delegato di Aep Ticketing Solutions aveva lasciato l’incontro prima dell’avvio del confronto con le istituzioni e le organizzazioni sindacali.

“Siamo di fronte a una situazione che ci preoccupa profondamente – ha detto Fossi – perché è la stessa azienda ad affermare di non trovarsi in una condizione di crisi economica. E allora dobbiamo chiederci per quale ragione si proceda comunque con i licenziamenti. C’è poi un altro elemento che desta forte preoccupazione: il rischio che si possa procedere attraverso licenziamenti numericamente contenuti e ripetuti nel tempo, evitando così di raggiungere le soglie che fanno scattare le procedure previste per i licenziamenti collettivi. È una questione che va chiarita fino in fondo, perché non possiamo permettere che le garanzie e le tutele dei lavoratori vengano aggirate attraverso operazioni di questo tipo. Come Amministrazione comunale abbiamo voluto questo incontro proprio per ampliare il livello del confronto e coinvolgere direttamente le istituzioni europee. La difesa del lavoro, delle competenze professionali e della dignità delle persone è una priorità assoluta. Continueremo a stare al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, chiedendo all’azienda risposte chiare e concrete”.

Al termine dell’incontro, Nardella ha annunciato una serie di iniziative concrete per portare la vertenza anche a livello europeo: “Quello che sta accadendo è molto grave, non soltanto per i lavoratori coinvolti nei licenziamenti, ma soprattutto per il precedente che rischia di creare – ha detto l’eurodeputato – non possiamo accettare che una multinazionale possa licenziare senza un giustificato motivo, ricorrendo a cambiamenti fittizi delle mansioni o a riorganizzazioni aziendali che rischiano di aggirare le tutele dei lavoratori. Per questo ho proposto alcune iniziative concrete. La prima è inviare una lettera formale ai vertici di Aep Ticketing Solutions e alla società capogruppo Modaxo, chiedendo l’immediata sospensione dei licenziamenti, il ritorno al tavolo di confronto regionale con dirigenti che abbiano effettivi poteri decisionali e la presentazione di un piano industriale chiaro. Dobbiamo coinvolgere anche gli altri parlamentari europei interessati, perché questa vicenda non riguarda soltanto il territorio fiorentino”.

La seconda iniziativa è quella di presentare “un’interrogazione scritta alla Commissione europea per verificare se il comportamento dell’azienda, anche attraverso licenziamenti ripetuti nel tempo che potrebbero consentire di rimanere sotto le soglie previste per le procedure collettive, configuri una violazione della direttiva europea 98/59 in materia di informazione e consultazione delle rappresentanze dei lavoratori. La terza proposta è intervenire sul fronte dei committenti, a partire da quelli pubblici, per verificare il rispetto delle clausole sociali e delle responsabilità previste nei contratti. Mi confronterò inoltre con la Regione Toscana per valutare ulteriori iniziative e per rafforzare la pressione nei confronti della proprietà. L’obiettivo non è soltanto fermare i licenziamenti attuali, ma impedire che questo metodo diventi una prassi e che altri lavoratori possano ritrovarsi domani nella stessa situazione. Serve una risposta unitaria, forte e coordinata, a tutela dell’occupazione e della dignità dei lavoratori”