Alluvione 2023, Mazzetti (FI): “Dopo tre anni il commissario straordinario per la ricostruzione ancora non c’è”

CAMPI BISENZIO – “Sono tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito Prato e la Piana, da Firenze a Pistoia. E a tre anni di distanza, molti cittadini sono ancora in attesa se non si sono arrangiati da soli”. Lo dice Erica Mazzetti, deputata e responsabile del dipartimento lavori pubblici di Forza Italia. “Il Governo […]

CAMPI BISENZIO – “Sono tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito Prato e la Piana, da Firenze a Pistoia. E a tre anni di distanza, molti cittadini sono ancora in attesa se non si sono arrangiati da soli”. Lo dice Erica Mazzetti, deputata e responsabile del dipartimento lavori pubblici di Forza Italia. “Il Governo ha stanziato circa 67 milioni tra il 2023 e il 2024, circa 5.000 euro per ciascun cittadino alluvionato. Soldi che sono arrivati alla Regione Toscana e che oggi sono in parte ancora bloccati. Su 2.600 domande presentate, solo circa 900 ristori sono stati erogati. Il resto è fermo, ed è gravissimo”.

“Ed è fermo per una cattiva gestione della Regione: pratiche farraginose, con una rendicontazione affidata ai Comuni che deve poi tornare in Regione per ulteriori verifiche con un rimpallo assurdo. Su circa 2.600 richieste, ne sono state definite ed erogate solo circa 900. Altro punto dolente è non aver voluto un Commissario straordinario per la ricostruzione, che avrebbe sbloccato tutto in tempo, come fatto in Emilia-Romagna. La Regione ha rifiutato i continui solleciti del Governo e oggi siamo fuori tempo massimo per nominarlo. Questo ha comportato che la ricostruzione delle opere danneggiate sia rimasta in amministrazione ordinaria, che, su un’emergenza di questa portata, è per definizione lenta e inefficace. La prova che si poteva fare diversamente c’è: le somme urgenze sono partite, il resto delle opere no”, aggiunge.

“La Regione non può più nascondersi dietro la burocrazia e lo scaricabarile. Se i soldi sono arrivati e sono fermi, è responsabilità sua sbloccarli e gestirli meglio, invece di lasciare famiglie e imprese in attesa da tre anni, con il terrore ogni volta che piove di essere nuovamente colpite”. Mazzetti punta il dito anche sulle opere: “Il Genio Civile ha fatto gli studi, da illustrare ai cittadini e da far approvare dai Comuni. Lo studio di fattibilità tecnica è stato presentato il 25 agosto 2025. La Regione chiarisca subito tempistiche e attuazione delle opere. Non si può lasciare la Piana nell’incertezza, tra ristori che non arrivano e lavori di sicurezza che non partono. Se il presidente Giani vuole fare chiarezza, parli apertamente: i soldi sono arrivati? Sono fermi? Perché solo 900 cittadini su 2.600 hanno ricevuto il ristoro? Dopo tre anni, i cittadini non hanno bisogno di chiacchiere, ma di risposte e di pagamenti”, conclude Mazzetti.