I 60 anni della Pescheria Enrico, il commercio storico si rinnova e vince

SESTO FIORENTINO – È una delle attività storiche di Sesto Fiorentino che, negli anni, si è rigenerata mantenendo fede alla propria caratteristica di pescheria: è la Pescheria Enrico di piazza del Mercato che compie 60 anni di attività. Stamani il presidente di Confesercenti Alessandro Baldi ha consegnato alla famiglia Ciotoli titolari della pescheria, una targa […]

SESTO FIORENTINO – È una delle attività storiche di Sesto Fiorentino che, negli anni, si è rigenerata mantenendo fede alla propria caratteristica di pescheria: è la Pescheria Enrico di piazza del Mercato che compie 60 anni di attività. Stamani il presidente di Confesercenti Alessandro Baldi ha consegnato alla famiglia Ciotoli titolari della pescheria, una targa per aver raggiunto un traguardo importante come attività commerciale sestese. “La pescheria era stata aperta nel 1966 da mio babbo – racconta Enrico Ciotoli che oggi gestisce l’attività con la moglie Silvia – eravamo nella struttura centrale di piazza del Mercato poi nel 1996 ci siamo trasferiti nel negozio della stessa piazza. All’inizio le scelte dei sestesi per l’acquisto di pesce erano limitate, si vendeva soprattutto il baccalà e poco altro poi con il passare del tempo sono cambiati i gusti e le scelte dei clienti. Oggi sono cambiati i tempi e accanto ai nostri prodotti di qualità, offriamo anche servizi”. Sono cambiati i gusti, ma non la richiesta di ricette. “Chi viene da noi oggi – dice Ciotoli – sa già come preparare il pesce che acquista, ma ci sono ancora persone che chiedono qualche ricetta. Molti giovani, soprattutto uomini ci chiedono il crudo per il sushi e noi ci siamo adeguati”.

Hanno portato i saluti il sindaco Damiano Sforzi e la presidente del Centro commerciale naturale Sesto sotto casa Sabrina Piermarini. “Per tutta la città è un giorno di grande festa perché quando un’attività economica così importante che raggiunge 60 anni è un motivo di orgoglio per tutta la città – ha detto Sforzi – soprattutto in un momento così difficile per il commercio con l’avvento della grande distribuzione in maniera così importante. Il fatto che ci sia un negozio del quartiere del centro che non solo resiste ma rimane una delle punte di eccellenza delle pescheria della città è un messaggio importante e di fiducia per il futuro”.

I cambiamenti dei gusti e dei sistemi di acquisto rischiano di mettere sempre più in crisi il commercio locale, ma la capacità di reinventarsi e rigenerarsi dei negozi di vicinato è sicuramente un modo per affrontare il futuro. Ma il Comune cosa può fare per aiutare il commercio? “Senza ricette magiche ce la mettiamo tutta – dice l’assessore allo sviluppo economico Francesco Chini – e si parte valorizzando la pescheria che raggiunge un traguardo importante e non scontato, 60 anni di attività sono tanti ed è un esempio di resilienza dimostrando che, dove c’è passione, anche le attività di vicinato riescono a resistere. È vero il commercio è cambiato ormai da molti anni, come sono cambiate le abitudini dei consumatori. Fino ad un certo momento i competitor erano i grandi centri commerciali integrati invece stanno ora subendo grandi contrazioni e il commercio online spesso una concorrenza spietata a ribasso e i gusti dei consumatori sono modificati. Rispondiamo a questo cercando di rendere il centro appetibile attrattivo con investimenti, alcuni partiranno nei prossimi mesi, investimenti anche su eventi e iniziative creando una situazione piacevole che consentano ai cittadini di avere una curiosità per venire a vedere. Coinvolgendo anche il mondo della cultura e il turismo cercando di avere una visione di più ampio respiro dove le nostre eccellenze possono essere veicolate con messaggio positivo. Dopo di che il commercio dovrà reinventarsi e qui c’entra la capacità imprenditoriale. Bisogna riprendere in mano anche studi che sono stati fatti dalla precedente amministrazione che riguardano il centro urbano, ma anche l’altro centro che è il Polo scientifico per un tema per collegare le due realtà”.