Celebrati a Signa i primi 40 anni del Consorzio “Il cappello di Firenze”

SIGNA – Il Consorzio Il Cappello di Firenze taglia il traguardo dei 40 anni dalla sua fondazione, consolidando il ruolo di custode dell’antica arte della paglia toscana. Nato nel 1986 per unire le eccellenze del settore, l’ente celebra pertanto quattro decenni dedicati alla tutela e alla promozione internazionale di un saper fare unico al mondo. Attraverso l’unione di […]

SIGNA – Il Consorzio Il Cappello di Firenze taglia il traguardo dei 40 anni dalla sua fondazione, consolidando il ruolo di custode dell’antica arte della paglia toscana. Nato nel 1986 per unire le eccellenze del settore, l’ente celebra pertanto quattro decenni dedicati alla tutela e alla promozione internazionale di un saper fare unico al mondo. Attraverso l’unione di storiche manifatture, il Consorzio ha saputo trasformare una tradizione radicata nel diciottesimo secolo in un pilastro del lusso contemporaneo e del Made in Italy. Agendo come ponte fra il passato e il futuro, permettendo a tecniche artigianali rare di dialogare con i più prestigiosi mercati della moda globale.

 “Celebrare i 40 anni del Consorzio significa onorare un’identità collettiva che ha saputo proteggere l’arte della paglia proiettandola nel lusso globale, – ha detto Franco Frasconi, presidente del Consorzio “Il cappello di Firenze” – in questi quattro decenni, l’unione tra le nostre storiche manifatture ha dimostrato che il legame con il territorio è la chiave per l’innovazione. Questo traguardo rende omaggio alle famiglie di artigiani che hanno trasformato una tradizione secolare in un simbolo di eccellenza internazionale. Non consideriamo questo anniversario un punto d’arrivo, ma una solida base per continuare a promuovere l’autenticità del Made in Italy. Il nostro impegno futuro sarà garantire che il cappello fiorentino resti, per i decenni a venire, l’emblema indiscusso di un’eleganza senza tempo”.

La scelta del Museo civico della paglia come sede delle celebrazioni non è stata quindi casuale, ma vuole rendere omaggio al cuore pulsante di questa antica arte: “Celebrare i quarant’anni del Consorzio significa raccontare una storia che non è soltanto economica o produttiva, ma profondamente culturale e identitaria, – ha aggiunto il sindaco Giampiero Fossi – la paglia non è mai stata solo materia: è diventata linguaggio, lavoro, dignità. È il filo sottile che unisce generazioni di artigiani, famiglie, mani esperte che hanno saputo trasformare un sapere antico in un simbolo riconosciuto nel mondo. Questo anniversario ci parla di continuità, ma anche di evoluzione. La scelta di promuovere questo evento al Museo civico della paglia non è solo simbolica: è un ritorno alle radici, un riconoscimento del valore della memoria come motore del futuro”. 

Presente nell’occasione anche l’assessore regionale Cristina Manetti: “È un appuntamento capace di unire solidarietà e storia in un luogo altamente significativo per il nostro territorio. Celebrare i 40 anni del Consorzio significa riconoscere il valore di una realtà che, nel tempo, ha saputo custodire e innovare una tradizione unica, contribuendo a rendere grande questa terra e l’intera Toscana. Il Museo della paglia mi ha davvero aperto gli occhi su una storia affascinante, che racconta un patrimonio fatto di saperi, lavoro e identità. È una storia fatta anche di donne, che nel tempo hanno indossato e valorizzato questi cappelli, diventandone ambasciatrici nel mondo. Per questo lavorerò affinché il museo signese possa diventare di rilevanza regionale, perché rappresenta un patrimonio culturale che merita di essere sempre più valorizzato e conosciuto”.

Per l’occasione è stata presentata anche l’undicesima edizione del concorso “Il cappello più bello per Corri La Vita”. L’iniziativa si terrà sabato 25 aprile all’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli”, in concomitanza con la 199° Corsa dell’Arno, la gara di galoppo più antica d’Italia. L’evento, promosso dal Consorzio “Il cappello di Firenze” e dall’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” a sostegno dell’associazione Corri La Vita Onlus, trasformerà la terrazza dell’ippodromo in una vera e propria passerella dove sfileranno i cappelli più fantasiosi, eleganti e creativi. Due sono le modalità di partecipazione al concorso attraverso il quale è possibile sostenere Corri La Vita: acquistare un cappello presso il temporary shop, aperto dalle 13.30 fino a fine serata, dove il pubblico troverà in vendita l’eccellenza artigianale toscana con le creazioni realizzate da Angiolo Frasconi, Memar, Grevi, Marzi, Rossomenta, Tesi, Inverni, R-Group, Reali, Raffaello Bettini, Gerardi, Mazzanti Piume e Bertini; realizzare un proprio cappello e iscriversi al concorso. L’intero ricavato delle iscrizioni, come una parte dell’incasso del biglietto necessario per accedere all’Ippodromo del Visarno per partecipare alla manifestazione come pubblico e assistere alla 199° Corsa dell’Arno, sarà devoluto alla Onlus.