Ecco un’altra puntata de “I diari del tandem” di Giovanni Grossi: una guida a due ruote e due sellini. Stavolta la zona è quella della Madonnina e Sant’Angelo a Lecore.
CAMPI BISENZIO – Se ci apprestiamo a fare una pedalata in un luogo che tutti chiamano “la piana”, sappiamo fin dall’inizio che la fatica non sarà la prima delle nostre preoccupazioni. Si perché “la piana” è proprio tutta in piana. Omogenea. Un luogo dove il profilo altimetrico è una linea orizzontale sdraiata sullo 0. Un luogo per gente che non ha l’attitudine alla fatica della salita. Pigri? Non direi. Piuttosto gente che preferisce orizzonti lunghi e ben distesi. E’ con questo spirito che io e l’Elisa siamo saliti sul tandem per un viaggio nella piana da Campi alla Madonnina e Sant’Angelo a Lecore. Per la precisione dal negozio di vendita e riparazione bici “Ciclissimo” di Luca Petri. Da qui perché nell’ultimo diario del Tandem, quello sul Palio della Pecora, s’è bucato proprio in piazza Frà Ristoro.
L’Elisa è Elisa Gentilini, giornalista di piananotizie, incidentalmente laureata in filosofia, amante del rock (in particolare della voce e dei capelli di Eddie Vedder), appassionata di torte, biscotti (tra l’altro Gentilini è anche una marca di buoni biscotti) e piante, mamma di Emma e moglie di Davide (con cui condivide anche il gusto per la scrittura), ma soprattutto, ma soprattutto (si, è bene dirlo due volte), amante della piana (più dei capelli di Eddie Vedder, per intendersi). Amante della piana perché scrive su questo giornale che per l’appunto si chiama proprio Piananotizie.it, perché ha deciso di far crescere i propri figli vicino alla “Madonnina” e perché suo marito ed i suoi genitori sono nati da queste parti. Una donna della piana insomma a tutti gli effetti. La piana, un luogo che contiene i comuni di Sesto, Calenzano, Campi, Signa e Lastra a Signa. Un luogo che se vedesse riuniti tutti questi comuni in unico solo non potrebbe che chiamarsi Piana Bisenzio, dato che è il fiume che l’attraversa per gran parte del suo territorio da nord a sud. E Piana Bisenzio non potrebbe non avere un candidato ideale come sindaco e cioè Elisa Gentilini. Un profilo interessante. E, come dire, tra il dire e il fare c’è solo da pedalare.
In via Santo Stefano incrociamo Alberto Piras che passeggia con le sue bellissime ciabatte fatte da un ragazzo di Livorno recuperando vecchie reti da pesca. Facciamo By bye al proprietario del negozio By Bye. Davanti al Fantino pedaliamo fieri sull’ultimo pezzo di pavè rimasto a Campi. Via del Paradiso, oltre le colonne d’Ercole di via Barberinese è piana agricola pura. A lato di un ponticello si apre un campo arato in attesa di una nuova semina. Passiamo davanti a granai che sembrano chiese e a chiese che sembrano granai, e pensiamo ad alta voce che comunque sono entrambi simboli di pace. Son le 12 circa, fa caldo e accanto a noi sfilano diverse auto con i finestrini ben chiusi ermeticamente, l’aria condizionata ben aperta a mille, il cellulare alle orecchie e l’aria, sinceramente, un po’ triste. In via delle Miccine nel tratto dove si può procedere a senso unico alternato ci fermiamo aspettando il nostro turno per passare. Su di un lato della strada c’è una distesa di fiori bianchi, carote selvatiche. Davanti a noi ci sono campi ben rasi che sembrano infiniti. Su questi campi decollano e atterrano continuamente i fenicotteri rosa della Camargue che giunti qui, stanchi per il lungo viaggio, son diventati bianchi. Poco prima della Madonnina a destra ci sono alberi sistemati in file geometriche che fanno pensare ad un vivaio. Di fronte un bellissimo campo di sorgo. Se Tim Burton fosse passato da qua, la scena della dichiarazione d’amore di Edward Bloom alla sua Sandra Templeton nel film “Big Fish” l’avrebbe girata sostituendo al campo di asfodeli gialli quello del bel sorgo maturo di Sant’Angelo a Lecore.
Al ritorno ci fermiamo dai ragazzi di Blue Note, la scuola di musica. Troviamo Matteo Carpinella e Simona Pizzirusso. Ci offrono una bella bibita fresca, parliamo un po’ di musica e di filosofia di vita, e ci facciamo una foto tutti insieme tra le facce di Frank Zappa, Peter Gabriel, John Lennon ed Elvis. L’ultima foto è davanti all’ingresso del Glass Globe. Sono le 13 circa. E’ chiuso. Strano che la Sindaca di Piana Bisenzio non sappia gli orari di apertura della discoteca. Ciao Sindaca. “Secondo me si potrebbe fare la serata di chiusura della campagna elettorale invitando Alice a cantare Per Elisa. Che ne pensi?”
Giovanni Grossi
Ecco un’altra puntata de “I diari del tandem” con Giovanni Grossi. Stavolta seduta sul sellino dietro c’ero io e confermo che vedere la Piana dalla bicicletta a due posti è un’esperienza piacevole: fuori dai centri storici, oltre alle aziende, in questo territorio compreso tra la Calvana, Monte Morello, il Bisenzio e l’Arno, ci sono campi arati, granai-chiese e una bellezza tutta sua. Ringrazio Giovanni per la pedalata. Quanto alla candidatura, lo prendo come un complimento ma sono decisamente più incline a scrivere sulla Piana, fare biscotti e ascoltare Eddie Vedder. Anche se l’idea di Alice al Glass Globe, devo dire, non è per niente male.
Elisa Gentilini